Oggi si recupera Igea-Reggina: chi perde è fuori dai giochi
Igea Virtus
Margini di errore ridotti al minimo per l’Igea Virtus, distante otto lunghezze da quella vetta che solo una vittoria nel recupero di oggi contro la Reggina potrebbe nuovamente avvicinare. Dopo i due punti gettati domenica in casa della Gelbison, la truppa di Marra non ha più alternative per rendere tangibile il sogno di un’intera stagione. Necessario quindi battere al “D’Alcontres-Barone” gli amaranto, appena un punto più su in classifica e invischiati nella stessa identica situazione dei barcellonesi.
Il pareggio servirebbe poco a entrambe, soprattutto per evitare il rischio di dover affrontare la parte restante del tragitto guardando lo specchietto retrovisore. «Arriviamo bene a questa partita – afferma alla vigilia il ds Agatino Chiavaro -. Ci attende un esame importante contro una delle squadre più forti del campionato che ha comunque i suoi problemi. Sarà una partita difficile ma al tempo stesso bella da giocare». Tuttavia farlo con il fardello del -5 che grava sulla tenuta mentale della squadra non sarà semplice. Con la classifica del campo – che racconta di 51 punti -, l’Igea Virtus oggi avrebbe tentato l’aggancio alla capolista Athletic Palermo. La pesante penalizzazione invece si sta rivelando una zavorra pesante per gli uomini di Marra, chiamati ad accelerare in quest’ultimo mese e mezzo di campionato. «Speriamo di fare una grande prestazione e di metterci tutto alle spalle» evidenzia Chiavaro, che rispetta la Reggina per «storia e blasone. Ha necessità di vincere ma quella – ricorda – ce l’abbiamo anche noi. Si incontrano due squadre che si equivalgono a livello di punti».
Reggina
Meno di dieci giorni dopo la sfida ha perso un po’ di appeal, dato che le squadre si sono allontanate in maniera significativa dalla vetta. I 5 punti di penalizzazione e il pareggio con la Gelbison hanno tarpato le ali a quello che era stato un grande campionato della formazione siciliana. La Reggina, invece, perdendo in casa con l’Acireale ha gettato via l’ennesima buona occasione. Questo però è un torneo strano: ad entrambe mancano sette giornate da giocare e nonostante il -8 ed il -7 dal primo posto c’è un minimo spiraglio. Oltre che per la possibilità di guadagnare 3 punti con la sfida in più da giocare, da una parte c’è un ricorso pendente sulla penalizzazione.
Dall’altra l’ipotesi di fare un en plein tra oggi e domenica contro la capolista Athletic Palermo e ridurre sensibilmente le distanze da chi si troverà in cima. Si tratta dell’ennesimo capitolo della stagione amaranto in cui i “se” anticipano la prospettiva. Crederci oggi è difficile, ma la squadra ha l’obbligo di provarci. Quello che, ad oggi, appare imponderabile, è ancora in teoria possibile. Servono gol e risultati, quelli che sono arrivati a singhiozzo negli ultimi tempi.
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