oggi il triste ricordo di chi non ce l’ha fatta
Oggi, 11 settembre alle 10, a Padova, presso il monumento “Memoria e Luce”, ai Giardini delle Porte Contarine di via Giotto, si svolgerà la cerimonia commemorativa organizzata dal comune di Padova in ricordo delle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001, tra cui 343 Vigili del Fuoco di New York. Alla cerimonia, con la deposizione delle corone di fiori, saranno presenti le principali autorità civili e militari del territorio.

Per i Vigili del Fuoco parteciperanno il comandante di Padova, Ermanno Andriotto, rappresentanti dell’associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco in quiescenza e una delegazione dei Vigili del Fuoco della caserma Ederle di Vicenza. Un picchetto d’onore e le bandiere italiana e americana, che saranno srotolate dalla piattaforma aerea dei Vigili del Fuoco, faranno da cornice alla cerimonia. Al termine sono previsti gli interventi del sindaco Sergio Giordani e delle altre autorità locali. Sono passati 25 anni da quel giorno che di fatto ha cambiato le sorti del mondo, ma il ricordo resta indelebile.
«L’11 settembre del 2001 – ha detto il presidente del Veneto Alberto Stefani – una violenza brutale uccise migliaia di persone: uomini, donne, bambini, Vigili del Fuoco ed eroici soccorritori. Vacillò anche la speranza che il mondo intero potesse vivere in pace. Lo sgomento spinse Papa Giovanni Paolo II, nel suo telegramma di cordoglio al Presidente George Bush, a parlare di “follia del terrore”, a seguito di un attacco cinico e disumano. Di quei momenti il Veneto e i veneti conservano un ricordo vivido e ancora addolorato. Ho l’onore di rappresentare una terra e un popolo – ha aggiunto – che sono gli unici al mondo ad avere scritta nella loro bandiera la parola “pace”. Pace, dialogo, rispetto delle culture, rigetto della violenza sono da secoli nel nostro dna, così come da secoli Venezia e il Veneto sono terra di relazioni, scambi culturali e commerciali, dialogo tra popoli lontani. Non a caso la nostra regione, a Padova, ospita il monumento Memoria e Luce dell’architetto Libeskind, di fronte al quale domani istituzioni e società civile si ritroveranno come ogni anno per onorare i caduti e dire mai più violenza, mai più terrorismo. È fondamentale – ha concluso Stefani – fare in modo che le giovani generazioni, che non vissero quel giorno tragico, conoscano quella vicenda e siano partecipi del dramma di quei giorni e del coraggio della ricostruzione che ne seguì. Perché possano costruire un futuro di memoria e di luce, come insegna il Memoriale di Libeskind nella nostra Padova».
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