Cultura

Oggi “Fear Is on Our Side” dei I Love You but I’ve Chosen Darkness compie 20 anni

«A fire swept through / everyone rushed for the door / boards were used to carry the impaired / the rescuers had withdrawn»

Un gioiellino questo “Fear Is On Our Side”. Che fine abbiano fatto gli I Love But I’ve Chosen Darkness dopo il 2014 e il loro secondo album “Dust” non è dato saperlo. Come fossero stati inghiottiti dalla loro stessa oscurità, dal buco nero che avevano creato intorno ad Austin.

“Fear Is On Our Side”, il loro esordio, è un concentrato densissimo di tristezza, disperazione e bile, ritmicamente distillati in 11 episodi che hanno un cordonone ombelicale che finisce dritto dritto dalle parti di “Unknown Pleasures” e “Pornography”.

Non c’è nessuna salvezza e nessuna redenzione, nelle storie degli I Love You But I’ve Chosen Darkness. Chi se ne va porta con sé i suoi peccati, chi è chiuso depresso in casa non riceve nessuna telefonata, chi ha il cuore spezzato rimane così, e chi cerca di fuggire trova porte e finestre sbarrate.

(L’articolo nella sua forma originale si trova su ‘Non Siamo Di Qui’ che ringraziamo per la gentile concessione)

Pubblicazione: 7 marzo 2006
Durata: 51:35
Dischi: 1
Tracce: 12
Genere: Indie rock, New wave, Post-punk revival
Etichetta: Secretly Canadian
Produttore: Paul Barker

Tracklist:

The Ghost
According to Plan
Lights
The Owl
Today
We Choose Faces
Last Ride Together
At Last Is All
Long Walk
Fear Is on Our Side
Untitled
If It Was Me


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