Oggi “American Hi-Fi” degli American Hi-Fi compie 25 anni

Riascoltare oggi gli American Hi-Fi significa immergersi totalmente nella nostalgia per l’alternative rock di inizio millennio, un’epoca in cui il genere stava già scivolando giù dall’Olimpo del mainstream, resistendo tuttavia grazie agli ultimi bastioni di difesa rimasti. Questi erano essenzialmente due, per quanto già prossimi al declino: le riviste specializzate e MTV. Proprio il canale televisivo all-music, oggi l’ombra di un’era tramontata, diede una spinta decisiva alla band.
Il videoclip del loro singolo di maggior successo, “Flavor Of The Weak”, rimase infatti in heavy rotation per un periodo di tempo considerevole. Nel video si ironizzava con efficacia sugli stereotipi dell’hard rock anni ’80 e sulle macchiette legate al glam e all’hair metal; nessuno avrebbe mai potuto immaginare che, alla fine della giostra, gli American Hi-Fi avrebbero subito la stessa sorte di tante meteore ascese e bruciate troppo in fretta lungo la Sunset Strip.
Le similitudini con quel passato non finiscono qui: a produrre l’esordio di Stacy Jones e compagni fu infatti una figura chiave dell’era dei capelli cotonati, ovvero quel Bob Rock che aveva regalato ai Mötley Crüe il loro apice commerciale con “Dr. Feelgood”. Da un punto di vista prettamente stilistico, l’album ha poco a che spartire con l’hard & heavy, così come presenta rari punti di contatto con il pop punk (sebbene, all’epoca dell’uscita, la critica tendesse a inserirlo in questa categoria). Si tratta piuttosto di un mix potente, per quanto non rivoluzionario, tra power pop e grunge, costruito su modelli già ampiamente esplorati dai “figli” di Cheap Trick e Nirvana.
Tutto è improntato sulla melodia e sui riff, seguendo la scia di quanto già proposto dai Foo Fighters; a differenza della creatura di Dave Grohl, però, gli American Hi-Fi degli esordi non lesinavano sugli assoli. Il leader Stacy Jones, pur essendo un novizio della chitarra (iniziò a suonarla solo un anno prima di fondare il gruppo), dimostrò di saper scrivere brani di presa immediata. Prima di spostarsi al centro della scena, Jones era stato un batterista di razza nelle fila di Letters to Cleo e Veruca Salt, cresciuto tra gli improvvisi squarci melodici e le dinamiche nervose dell’alternative rock anni ’90.
Nel debutto degli American Hi-Fi questa spinta ritmica è tangibile: i brani possiedono una propulsione costante grazie alla batteria di Brian Nolan che non si limita a scandire il tempo, ma lo rende quasi fisico. Anche negli episodi più radiofonici persiste una tensione sotterranea: un’urgenza che permette al disco di tenere sempre alta la tensione e non scadere mai nel banale pop “zuccheroso”, nonostante l’assenza di veri colpi di genio.
Il tratto distintivo dell’opera sta probabilmente nei suoni davvero massicci dei brani più d’impatto: facendo tesoro delle lezioni apprese producendo il “Black Album” per i Metallica, Bob Rock innalza muri di chitarre granitici che tolgono il fiato. Penso ad alcuni passaggi di “Surround”, “A Bigger Mood”, “Hi-Fi Killer” e “Scar”, nei quali si sfiora quasi l’heavy metal, oltre al devastante riff che apre le danze di “Flavor Of The Weak”.
Sotto la spessa pelle rock del giovane Stacy Jones del 2001, tuttavia, batteva già il cuore pop di un artista che, svanito il successo del suo progetto principale, trovò in seguito fortuna come direttore musicale e batterista per Miley Cyrus, con la quale collabora tuttora. Il pensiero corre quindi inevitabilmente alle tante ballad e semi-ballad presenti nel disco, come “What About Today”, “Wall Of Sound”, “Safer On The Outside”, “Don’t Wait For The Sun” e naturalmente la celebre “Another Perfect Day”, che fu una discreta hit anche in Italia.
Avrebbero meritato la stardom gli American Hi-Fi, usciti dal giro che conta già a metà degli anni 2000? Forse no: questo disco, per quanto piacevole, non è certamente un capolavoro. Ma, come accennato in apertura, possiede un altissimo coefficiente nostalgico: chi era abbastanza grande all’epoca li avrà sicuramente incrociati più di qualche volta su MTV o tra le pagine di “Rock Sound”. Per questo è giusto concedere loro una nuova chance e lasciarsi trascinare, ancora una volta, nella valle dei ricordi.
Data di pubblicazione: 27 febbraio 2001
Tracce: 13
Lunghezza: 48:48
Etichetta: Island
Produttore: Bob Rock
Tracklist:
1. Surround
2. Flavor Of The Weak
3. A Bigger Mood
4. Safer On The Outside
5. I’m A Fool
6. Hi-Fi Killer
7. Blue Day
8. My Only Enemy
9. Don’t Wait For The Sun
10. Another Perfect Day
11. Scar
12. What About Today
13. Wall Of Sound
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