Umbria

Oblio oncologico, l’assemblea legislativa approva all’unanimità la mozione per l’attuazione della legge


L’assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione sull’oblio oncologico promossa dai consiglieri del gruppo Pd, con prima firmataria Maria Grazia Proietti e sottoscritta direttamente in aula dai consiglieri della minoranza dopo aver proposto e condiviso con i proponenti alcune modifiche al documento.

La mozione impegna la giunta regionale ad “attivarsi presso il governo, il parlamento e la conferenza stato-regioni affinché siano emanati i provvedimenti attuativi previsti dalla legge n. 193/2023, con particolare riferimento al decreto sulle politiche attive per il lavoro e ai regolamenti del CICR e dell’IVASS, a sollecitare i ministeri competenti affinché, nella predisposizione dei provvedimenti, siano ascoltate le organizzazioni dei pazienti oncologici e le associazioni del terzo settore che operano nel campo dell’oncologia e del diritto alla non discriminazione”. 

La giunta viene impegnata, inoltre, “a promuovere, in collaborazione con le aziende sanitarie e le associazioni umbre dei pazienti, campagne informative sul diritto all’oblio oncologico e sulle modalità di accesso alle tutele previste dalla legge; a trasmettere la presente mozione alla presidenza del consiglio dei ministri, al ministero della Salute, al ministero del lavoro e delle politiche sociali, al CICR e all’IVASS, affinché ne siano informati e ne tengano conto nell’ambito dei rispettivi ambiti di competenza”.

Proietti: “Mancano ancora tre provvedimenti importanti per rendere pienamente attuativa la legge”

Nell’illustrare l’atto in aula la consigliera Maria Grazia Proietti ha ricordato che “la legge 193/2023, approvata all’unanimità dal parlamento e in vigore dal dicembre 2023, riconosce il diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa condizione patologica, quando siano trascorsi dieci anni dal termine delle cure (cinque anni nel caso di diagnosi avvenuta prima dei ventuno anni)”. La consigliera ha specificato che la norma ha segnato una svolta culturale e giuridica di grande rilievo, ponendo l’Italia tra i Paesi europei più avanzati nel riconoscimento dei diritti delle persone che hanno superato un tumore, e ha rappresentato una conquista attesa da anni da milioni di cittadini e dalle associazioni dei pazienti. 

Proietti, nell’intervento, parla della mancanza di “tre provvedimenti” previsti dalla legge, ovvero un decreto che garantisca alle persone che sono state affette da una patologia oncologica eguaglianza di opportunità nell’inserimento lavorativo, un provvedimento del comitato interministeriale per il credito e il risparmio e un provvedimento che vieti, nella stipula di contratti bancari e finanziari, informazioni sullo stato di salute pregresso. La consigliera li definisce provvedimenti “indispensabili per dare piena attuazione alla legge e garantire che le persone guarite non siano discriminate nell’accesso al credito, ai mutui, ai prodotti assicurativi e alle opportunità lavorative” perchè “in assenza dei decreti e regolamenti attuativi sopra richiamati, questi cittadini continuerebbero a subire discriminazioni ingiustificate”. 

Proietti ricorda anche che sono “ancora in fase di definizione i provvedimenti relativi alle politiche attive del lavoro e alle tutele nel settore creditizio e assicurativo” e che “il ministero della salute ha finora emanato tre decreti attuativi, riguardanti le modalità per ottenere il certificato di oblio oncologico, l’elenco delle patologie oncologiche per le quali si applicano termini inferiori rispetto a quelli standard di 10 e 5 anni e le disposizioni in materia di adozioni”. Per la consigliera “la mancata piena attuazione della legge sull’oblio oncologico non è una mera questione tecnica o burocratica, ma una grave responsabilità istituzionale, perché ogni giorno di ritardo priva migliaia di cittadini guariti dal tumore del riconoscimento effettivo dei propri diritti e della possibilità di vivere senza pregiudizi né barriere economiche e sociali”.

Pernazza: “Argomento importante che riguarda tante famiglie umbre”

Nel ringraziare la consigliera Proietti Laura Pernazza ricorda che, tale argomento, è di interesse per tantissime famiglie umbre e non solo.“Ritengo questo atto fondamentale, ringraziando chi lo ha predisposto per la sensibilità dimostrata. Chiedo la possibilità di poter firmare il documento perché lo ritengo un giusto e doveroso atto di indirizzo”. Per quanto riguarda gli impegni richiesti alla giunta Pernazza afferma che “oltre al governo li estenderei anche all’unione europea e a tutti i soggetti deputati. È importante che tutti i cittadini, italiani ed europei siano sensibilizzati su questo argomento”.


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