Economia

Nuovi Cinema Paradiso. Le piccole sale rinascono con i soldi pubblici


MILANO – Nella torrida estate in cui gli italiani riscoprono il Cinema anche grazie a pellicole campioni di incasso come l’Odissea di Christopher Nolan, Cassa Depositi e Prestiti investe sulle sale comunali delle piccole cittadine. Una prima serie di “Cinema Paradiso” con un occhio di riguardo per il Sud.

Sempre meno Cinema, proliferano i multisala di periferia

In Italia il numero dei cinema si è dimezzato nell’arco di un ventennio. Secondo l’Associazione nazionale Industrie Cinematografiche (Anica) a fine 2025 c’erano 1.366 cinema attivi, cifra che grazie alle multisala porta a quota 3.579 le sale di proiezioni della Penisola. Si pensi che solo un quarto di secolo fa i cinema erano 2.700 , il doppio. Se molti di questi nei centri delle città hanno chiuso, sono proliferate le multisala nei centri commerciali o nelle periferie,dove i costi immobiliari e del personale sono inferiori. I dati Anica ci dicono che lo scorso anno le multisala con oltre 7 schermi erano infatti oltre il 35% del totale e hanno attratto il 51,7% dei visitatori vendendo oltre la metà dei 63,8 milioni di biglietti. Nelle piccole città con pochi abitanti la multisala non riesce a trovare un equilibrio economico, mentre il cinema resta un luogo d’incontro vitale di incontro per le comunità.

I Cinima dei Paesi centri culturali e sociali

«L’intervento di Cdp ha l’obiettivo di sostenere la rigenerazione urbana recuperando beni spesso storici e rafforzare il senso di comunità – spiega Gianluca Bisognani, direttore pubblica amministrazione di Cdp specialmente nei piccoli centri e al sud, ampliando un’offerta culturale locale spesso assente o limitata, restituendo un bene di interesse pubblico, migliorando la fruibilità e la qualità dell’esperienza culturale di prossimità». Il recupero dei cinema comunali è infatti coerente con una delle priorità strategiche di Cdp a sostegno della pubblica amministrazione, ovvero il sostegno ad interventi che contribuiscono a rafforzare la coesione sociale.

L’investimento vale il triplo per la comunità sociale

Cdp oltre ad aver contribuito a gestire risorse del Pnrr dedicate, tra l’altro, al recupero di centri storici, borghi e parchi e giardini, ha finanziato i Comuni italiani con 2,7 miliardi di euro, riqualificando nel triennio 2023-2025 oltre 3,5 milioni di metri quadri di aree urbane tra cui, anche alcuni cinema comunali. «In media le risorse investite da Cdp generano per ogni euro speso per la realizzazione e gestione dei progetti finanziati – prosegue Bisognani – circa 3 euro di valore sociale per le comunità». E così il progetto dei cinema “recuperati” ha già coinvolto sei sale storiche, e in futuro potrebbe essere esteso a nuove piccole ma prestigiose realtà.

Recuperati già sei cinema e altri seguiranno

Tra queste il teatro Comunale Artè a Capannori (47mila abitanti in provincia di Lucca) in Toscana, il cinema Flaminio a San Giorgio a Cremano in Campania (41.500 abitanti vicino Napoli), la sala comunale di Piraino in Sicilia (3.600 abitanti in provincia di Messina) e tre interventi in Puglia: il cinema teatro Metropolitan a Ginosa (21.800 abitanti), e l’ex Cinema Impero e il Supercinema entrambi a Trani (58mila abitanti).

I locali che ospitano le sale sono stati acquistati dai Comuni attraverso mutui con Cdp, ristrutturati e messi a norma, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale dell’opera, all’utilizzo di impianti fotovoltaici e alla riduzione delle emissioni di CO2. In alcuni casi si tratta di edifici storici di pregio, che erano in disuso. Oltre all’adeguamento degli infissi e degli standard di sicurezza, nei cinema della Puglia – dove i lavori sono in fase di ultimazione – arriverà anche l’aria condizionata: un’innovazione che al Supercinema di Trani, fondato nel 1934 e chiuso dal 2008 non c’era mai stata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »