Sardegna

Nuove pagine di storia sui nostri antenati del Sinis, grazie alle ultime ricerche e campagne di scavo

Cabras

Festival internazionale dell’archeologia a Cabras. Oggi si prosegue

Il Nuovo Parco del Museo Civico “G. Marongiu” ha fatto da cornice a un nuovo appuntamento del Festival Internazionale dell’Archeologia con una serata dedicata al racconto del patrimonio archeologico del Sinis, tra divulgazione scientifica, mito e musica, in un percorso pensato per avvicinare il pubblico ai risultati delle più recenti ricerche sul territorio.

L’appuntamento, condotto da Ambra Pintore, si è aperto con “Dioniso. Il Dio dei Misteri”, tratto dall’opera di Cristoforo Gorno, offrendo una lettura del mondo classico attraverso la figura del dio legato ai riti, alla trasformazione e al confine tra umano e sacro. Il confronto tra l’autore con Giorgio Ieranò (professore dell’Università di Trento, saggista, traduttore teatrale) e Laura Larcan (giornalista de Il Messaggero) ha messo in luce come il mito continui a essere una chiave interpretativa attuale, capace di dialogare con il presente e con le forme della narrazione contemporanea.

Le ricerche nella laguna di Cabras

La serata ha poi dato ampio spazio alla ricerca archeologica nel Sinis, con un focus sulle indagini condotte nella laguna di Cabras. Le nuove prospezioni geofisiche e le attività di studio hanno permesso di aggiornare il quadro delle conoscenze su un’area di straordinaria complessità storica e ambientale, dove archeologia subacquea, geologia e tecnologia si intrecciano per restituire una lettura sempre più precisa dei paesaggi antichi. Sono intervenuti Pier Giorgio Spanu (professore Dipartimento Storia, Scienze dell’uomo e della Formazione, Università degli Studi di Sassari), Rita Auriemma (professoressa Dipartimento di Beni Culturali, Università del Salento), Maria Mureddu (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, Direttrice Scientifica Progetto di Ricerca), Paolo Emanuele Orrù (professore Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Cagliari) e Filiberto Chiabrando (professore Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino).

Nuove campagne di scavo

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli scavi al Nuraghe Cannevadosu, dove le attività sul campo stanno contribuendo a definire meglio le fasi di frequentazione del sito e il suo ruolo nel sistema insediativo nuragico del territorio. I dati emersi confermano l’importanza del sito all’interno della rete di testimonianze archeologiche del Sinis, rafforzando l’ipotesi di un’area densamente abitata e strutturata. Sono intervenuti Raimondo Zucca (archeologo, epigrafista, già professore dell’Università degli Studi di Sassari) e Nicoletta Camedda (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, Direttrice di  scavo).

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I recenti studi su San Salvatore

Il percorso si è concluso con l’approfondimento sull’ipogeo di San Salvatore, luogo simbolico e stratificato, che continua a restituire elementi fondamentali per la comprensione delle pratiche cultuali e della continuità d’uso degli spazi nel tempo. Paola Derudas (archeologa, Università di Lund) e Nicoletta Camedda (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, Curatrice dell’Ipogeo di San Salvatore) hanno illustrato le attività di studio e valorizzazione in corso puntano a restituire pienamente la complessità di un sito che unisce dimensione archeologica e identità culturale del territorio.

A dare ritmo alla serata è stato l’intervento musicale del Federica Urracci Trio, che ha accompagnato i diversi momenti con un linguaggio sonoro essenziale e raffinato, contribuendo a creare un dialogo tra ricerca, racconto e suggestione, in una cornice che ha unito divulgazione e partecipazione del pubblico.

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Il programma di oggi

Il festival prosegue oggi a partire dalle ore 20:30 nella consueta location del Nuovo Parco del Museo Civico “G. Marongiu” con la conduzione di Ambra Pintore.

Archeomafie: l’aggressione criminale e la salvaguardia dell’eredità culturale: con Tsao Cevoli (archeologo e giornalista), Lidia Vignola (archeologa, scrittrice, comunicatrice scientifica), Elena Anna Boldetti (Soprintendente SABAP per l’Area Metropolitana di Cagliari e le provincie di Oristano e Sud Sardegna), Monica Stochino (Soprintendente SABAP per le provincie di Sassari e   Nuoro)

Le mostre della Fondazione.  La riunione del corpus statuario di Mont’e Prama con Anthony Muroni (Presidente della Fondazione Mont’e Prama), Andrea Abis (Sindaco di Cabras), Luca Cheri (archeologo, Direttore scientifico della Fondazione Mont’e Prama).

Tyrrhenòs e Sardò. Principi Etruschi e Guerrieri Nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce con Paolo Giulierini (archeologo, etruscologo, Direttore del Museo di Cortona, Direttore scientifico della mostra), Daniele Maras (archeologo, etruscologo, Direttore del MAN di Firenze), Raimondo Zucca (archeologo, epigrafista, già professore dell’Università degli Studi di Sassari), Giorgio Murru (archeologo, storico, Fondazione Mont’e Prama, Direttore del Menhir museum di Laconi).

Tharros. Time Upon Time al Museo Diocesano Arborense con monsignor Roberto Carboni (Arcivescovo della Diocesi di Oristano), Silvia Oppo (architetto, Direttrice del Museo diocesano Arborense), Luca Cheri(archeologo, Direttore scientifico della Fondazione Mont’e Prama, curatore della mostra), Ilaria Orri (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, curatrice della mostra).

Sardegna Isola Megalitica – Barcellona. Una straordinaria esperienza con Viviana Pinna (archeologa, Fondazione Mont’e Prama, Curatrice dell’Area Archeologica di Mont’e Prama), Stefano Giuliani (archeologo, DRM, Direttore dell’Antiquarium Turritano), Manuela Puddu (archeologa, responsabile dell’Ufficio Didattica Educazione e Ricerca del MAN di Cagliari), Nicoletta Buffon (Amministratore delegato di Villaggio Globale International).

Introduzione e intervallo musicale a cura di Angelica Perra Trio.

Estratti musicali dallo spettacolo Parole di Pietra – omaggio a Maria Lai con Angelica Perra (flauto e voce), Gianluca Pischedda (violoncello e voce), Massimo Satta (chitarra).

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Domenica, 28 giugno 2026

 

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