Nuoro, il centro “scollegato” dal mondo: da quattro giorni Corso Garibaldi torna al Medioevo digitale
Immaginate di mandare avanti un’attività commerciale nel 2026 senza poter accettare pagamenti con il POS, senza telefono fisso per rispondere ai clienti e con i gestionali bloccati. Non è un esperimento distopico, ma la cruda realtà che da venerdì 9 ottobre sta paralizzando il cuore pulsante di Nuoro. Lungo Corso Garibaldi e nelle vie limitrofe, il commercio è piombato improvvisamente in una sorta di buio digitale, mentre i registratori di cassa e i terminali continuano a restituire l’infausto messaggio: “Nessuna connessione”.
UN GUASTO FANTASMA E IL SILENZIO DEI GESTORI – Il motivo di questo blackout? Il solito, imprecisato e fumoso “guasto al cabinet”, ovvero l’armadio stradale che smista linee e connettività. Ma mentre le interlocuzioni telefoniche con i vari gestori si trasformano nel classico scaricabarile di responsabilità, i giorni passano — da venerdì a lunedì inoltrato — e di certezze sui tempi di ripristino non ce ne sono. Intanto le imprese accumulano perdite, i professionisti non riescono a inviare documenti o consultare banche dati e i clienti, impossibilitati a pagare con la carta o a contattare i negozi, semplicemente se ne vanno altrove.
IL CCN SBATTE I PUGNI: SVEGLIA A COMUNE E OPERATORI – A rompere il silenzio ci pensa il Centro Commerciale Naturale di Corso Garibaldi, che non ci sta a veder affondare il tessuto economico locale per l’inefficienza della rete di telecomunicazioni. Il CCN chiama in causa direttamente i gestori telefonici per un’accelerazione degli interventi, ma lancia un messaggio chiaro anche a Palazzo Civico: il Comune e il Sindaco si facciano parte attiva per pretendere risposte immediate dagli operatori.
«Non si tratta soltanto di un problema di connessione Internet – attaccano dal CCN – ma di una difficoltà che incide direttamente sulla possibilità di lavorare, ricevere pagamenti e garantire i servizi. Dopo giorni di disagi pretese precise indicazioni e tempi certi». L’invito rivolto ai commercianti è quello di tempestare di segnalazioni i canali ufficiali dei gestori per documentare la gravità del disservizio. Resta la domanda: quanti giorni ancora dovrà aspettare il centro di Nuoro prima che qualcuno si decida a riattaccare la spina?
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