denunce giù del 5%, ma la Capitale resta maglia nera per lo spaccio
Un quadro in chiaro-scuro, dove al calo generalizzato dei reati tradizionali e dei predatori in casa fa da contraltare il triste primato nazionale nello spaccio di sostanze stupefacenti.
È la fotografia scattata dall’annuale report dell’Indice della Criminalità pubblicato dal Sole 24 Ore e basato sui dati ufficiali del dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno relativi ai reati denunciati.
Nel complesso, Roma e la sua provincia registrano una flessione complessiva delle segnalazioni superiore al 5%, confermandosi sul podio della graduatoria generale italiana al terzo posto, posizionata alle spalle della capofila Milano e di Firenze.
Roma capitale dello spaccio: oltre 4.400 denunce ogni 100mila abitanti
L’elemento più critico dell’intera rilevazione riguarda il mercato della droga. La Capitale si conferma al primo posto assoluto in Italia per denunce legate agli stupefacenti: la statistica rileva oltre 4.400 procedimenti ogni 100mila abitanti, evidenziando una sostanziale tenuta rispetto all’anno precedente ma con un leggero incremento specifico per le fattispecie di spaccio e associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze.
Sul fronte dei delitti contro la persona, la mappa dell’insicurezza mostra andamenti divergenti:
Omicidi consumati: Roma sale dal 61° al 31° posto della graduatoria nazionale;
Tentati omicidi: si registra una contrazione, con una discesa dal 23° al 38° posto;
Violenze sessuali: il dato evidenzia un miglioramento relativo, facendo scivolare la città dal 36° al 41° posto.
Crollano i furti in casa, ma esplodono le truffe sul web ed i furti d’auto
Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, il dossier evidenzia una sensibile diminuzione delle rapine (fatta eccezione per gli assalti agli istituti bancari) e un netto crollo dei furti negli appartamenti. In controtendenza si attestano invece i furti di autovetture, in lieve ma costante aumento.
Aumentano in maniera marcata le truffe e le frodi informatiche, spinte dalla digitalizzazione dei reati e dai raggiri online. In linea con le rilevazioni precedenti restano invece i dati legati a lesioni personali, danneggiamenti ed incendi.
Sul fronte economico crescono i casi accertati di sfruttamento della prostituzione ed il contrabbando, a fronte di una diminuzione delle estorsioni.
Un capitolo a parte merita il fenomeno dell’usura: a fronte di un’infiltrazione economica avvertita come pervasiva ed in continua espansione sul tessuto commerciale romano, le denunce presentate dalle vittime in un intero anno sono state appena dieci, praticamente dimezzate rispetto ai dodici mesi precedenti. Un dato sintomatico del forte clima di omertà e paura che ancora avvolge le vittime del racket dei prestiti.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link






