Nostos, studenti calabresi e giovani talenti per costruire il futuro del Sud
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Formare una nuova generazione di giovani in grado di incidere nella pubblica amministrazione e nella progettazione delle politiche pubbliche. È questo l’obiettivo di Nostos, iniziativa indipendente e apartitica nata in Calabria e oggi sempre più radicata tra gli studenti calabresi dell’Università Bocconi.
Il progetto nasce non come semplice riferimento geografico, ma come scelta simbolica e progettuale, con l’intento di dimostrare che anche dai territori più complessi può svilupparsi un modello fondato su merito, trasparenza e competenze amministrative. L’obiettivo è rafforzare capacità tecniche e organizzative utili a trasformare risorse europee, nazionali e regionali in interventi concreti ed efficaci.
L’evento alla Bocconi
Nelle scorse settimane, proprio all’Università Bocconi, Nostos ha promosso insieme alle associazioni studentesche Insud Bocconi, Starting Finance, Astra Bocconi e Ius@b l’incontro dal titolo “Idee che diventano progetti: come trasformare opportunità pubbliche in iniziative imprenditoriali concrete”.
L’evento, dedicato al rapporto tra pubblico e privato, ha approfondito il tema della costruzione di progetti conformi alle normative europee, nazionali e locali, oltre agli aspetti economico-finanziari necessari per renderli sostenibili.
Protagonisti dell’incontro sono stati Lorenzo Licasale e Gabriele Licasale, che hanno raccontato il percorso che li ha portati ad aggiudicarsi la gara pubblica per la gestione del porto turistico di Maratea. Un caso studio che ha evidenziato come il territorio possa diventare un vantaggio competitivo quando procedure trasparenti consentono alle idee innovative di confrontarsi in modo equo.
Il ruolo dei giovani e il legame con il territorio
Nel corso dell’iniziativa sono intervenute anche Francesca Sacco, originaria di Cetraro e residente a Fuscaldo, e Martina Catalano, fondatrici del progetto Nostos.
Francesca Sacco ha spiegato che Nostos nasce “per rafforzare la capacità tecnica, amministrativa e progettuale dei territori del nostro Paese, a partire dalla Calabria”, sottolineando di aver riconosciuto nella storia di Lorenzo “coraggio, autenticità e il desiderio di fare la differenza”.
Nel suo intervento ha inoltre invitato la nuova generazione a interrogarsi non solo su carriera, stage e curriculum, ma anche su ciò che si vuole costruire e lasciare nel proprio territorio. Da qui il significato più profondo del progetto: offrire ai giovani del Sud Italia la possibilità concreta di scegliere se restare, partire o tornare senza dover rinunciare alle proprie aspirazioni.
Dalla Calabria a Bruxelles
Nel corso dell’evento è stata richiamata anche la vicenda di Lorenzo e Gabriele Licasale, che dopo la vittoria della gara pubblica si sono trovati ad affrontare un contenzioso con la pubblica amministrazione, esperienza indicata dagli organizzatori come esempio delle difficoltà che spesso incontrano i giovani che cercano di innovare nei propri territori.
Dopo i primi incontri organizzati in Italia, Nostos ha portato il proprio percorso anche a Bruxelles, con una delegazione composta prevalentemente da studenti calabresi della Bocconi. L’iniziativa ha previsto incontri presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, il Parlamento Europeo e il Comitato Europeo delle Regioni, oltre a momenti di confronto con società di consulenza e studi legali internazionali.
Un’esperienza pensata per avvicinare formazione accademica e processi decisionali europei, offrendo ai partecipanti una visione concreta delle competenze richieste nei contesti in cui settore pubblico e privato collaborano nella gestione di politiche e progetti complessi.
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