Toscana

Non vogliamo favori. Concentrati sul campo


Trovato il cavillo giuridico, la Ternana con ogni probabilità giocherà le ultime due gare di campionato e la classifica del girone B di Lega Pro non verrà riscritta. L’assemblea dei soci del club umbro lunedì sera aveva deliberato la liquidazione volontaria, che significa cessazione dell’attività e cancellazione di tutti i risultati conquistati sul campo. L’Ascoli avrebbe perso 6 punti, l’Arezzo solo uno e si sarebbe ritrovato con la promozione in B in tasca. Invece il pressing di Federazione e Lega, affinché il torneo si chiudesse regolarmente (?), ha prodotto gli effetti sperati: un creditore della Ternana calcio ha presentato istanza di fallimento, avviando di fatto la procedura di liquidazione giudiziale che scongiura l’ipotesi più cruenta. La data di venerdì 17 aprile, come riporta Terni Today, risulta un primo spartiacque. Al tribunale di Terni si svolgerà l’udienza per esaminare le istanze presentate e valutare i passaggi successivi. In ballo c’è il futuro della Ternana, che resta nebuloso a causa del milionario fardello debitorio. 

Intanto oggi si è registrato un indiretto botta e risposta tra il presidente dell’Ascoli, Bernardino Passeri, e quello dell’Arezzo, Guglielmo Manzo.

“L’Ascoli Calcio 1898 Fc – ha scritto Passeri – rende noto pubblicamente la sua posizione nei confronti della situazione relativa alla Ternana Calcio e le eventuali conseguenze sul campionato in corso di svolgimento. Il club si è già espresso attraverso una comunicazione ufficiale inviata a tutte le istituzioni coinvolte evidenziando come non esistano i presupposti per l’esclusione della Ternana e la successiva modifica della classifica, nella non creduta ipotesi nella quale la Figc decidesse di muoversi differentemente, ci vedremmo costretti a intervenire nelle sedi opportune. L’Ascoli Calcio vuole rimanere concentrata sul proprio campionato e sul proprio lavoro, riponendo tutti gli sforzi sul campo, essendo convinta di poter ottenere il massimo dei propri obiettivi. Laddove il risultato non dovesse arrivare al termine delle partite di campionato, si accetterà il verdetto del campo. Il club non vuole, e non accetterà, che alcun evento esterno possa distoglierlo dal percorso o che possa togliergli quanto ottenuto con merito. Nessuno tocchi la Regina”.

Manzo si è espresso con un certo stile, sia nella forma che nella sostanza: “La Ss Arezzo non intende entrare nel merito delle valutazioni tecniche e giuridiche, che competono esclusivamente agli organi federali. Confidiamo, come sempre, nel lavoro delle istituzioni preposte, certi che ogni decisione verrà assunta nel pieno rispetto delle norme. Allo stesso tempo, riteniamo importante ricordare che l’Arezzo — così come le altre società del girone — nel corso di questa stagione ha già affrontato situazioni analoghe, come l’esclusione del Rimini nel girone d’andata. Pur avendo subito una penalizzazione in classifica, non abbiamo mai cercato scorciatoie né chiesto trattamenti di favore. Il nostro percorso è stato costruito sul campo, con lavoro, identità e sacrificio. Ed è sul campo che vogliamo continuare a giocarci ogni obiettivo, fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Qualunque sarà il contesto, l’Arezzo onorerà il campionato con la serietà e la dignità che da sempre contraddistinguono i nostri colori. Senza due pesi e due misure, vigileremo con attenzione su quanto accadrà affinché la parità di trattamento venga rispettata, tutelando come sempre l’Arezzo. Il nostro pensiero, oggi come sempre, è rivolto alla squadra, allo staff, ai nostri tifosi e al lavoro quotidiano che ci ha portato fin qui. Il resto non ci distoglierà dal nostro cammino”.

Sabato penultima di campionato con tutte le gare in contemporanea alle ore 20.30. L’Arezzo sarà di scena a Pineto, l’Ascoli ospiterà il Guidonia. 




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