«Niente eventi e luci, per noi Natale di serie B». E via Cavour resta senza musica

PESARO C’è un Natale diverso, più lontano dal passeggio delle quattro vie principali del centro, ed è il Natale delle vie secondarie. Se piazza del Popolo mai come quest’anno è spoglia e poco illuminata – tanto che il sindaco Biancani ha annunciato l’installazione di altre luminarie – l’atmosfera è ancora più triste nelle vie laterali.
La maledizione dei cantieri
La situazione più complicata forse è quella delle attività di via Sabattini e via Zongo, parallela e traversa di via Branca, circondate da cantieri nel raggio di 30 metri. «Siamo ingabbiati – commenta Andrea Fievoli della galleria Tavolo Luminoso – intorno abbiamo 3 cantieri e qui l’atmosfera del Natale, nonostante un cordone di luminarie, proprio non si sente». A complicare tutto è la mancanza di eventi itineranti che toccano solo il quadrivio ma dietro non arrivano, dicono Fievoli e Francesco Linetti del Phillies bar. «Le casette in piazza sono poche e distanti dalle vie parallele – rilancia Fievoli – se manca il Natale diffuso non si incentiva il passeggio alle spalle di via Branca. Più che eventi sporadici concentrati solo nel weekend vorremo che il Comune organizzasse eventi fissi nell’una e nell’altra via». È lo stesso problema di strade come via Almerici, via Morselli o via del Pozzo: non arrivano le iniziative collaterali del format organizzato dal Comune “Pesaro nel Cuore del Natale”. In questa zona le attività hanno finalmente ottenuto (dopo ripetute richieste al Comune) due fili di luminarie. «ma niente musica in filodiffusione in tutto il centro», dice Stefania Lanari della libreria Le Foglie D’Oro di via Almerici. «È vero che qui abbiamo le scritte luminose delle opere rossiniane ma tutta la via non ha addobbi né luci natalizie e sono i commercianti a dover allestire. Era stata richiesta anche la filodiffusione proprio come qualche anno fa. Ci è stato detto no per un problema di budget e per le lamentele di qualche residente». Grigio Natale anche in quelle vie definite centri commerciali naturali, dove i commercianti si uniscono durante l’anno per organizzare eventi. Sarà infatti questo il primo anno senza attività in via Cavour e via Passeri. «Troppe spese sulle nostre spalle a cominciare dal peso della Siae per l’organizzazione di musica live», dicono i commercianti. Se un Natale fa via Passeri ha ospitato iniziative culturali e mostre, quest’anno il calendario degli eventi è un foglio bianco. Anche il format 2024 “Cavour delle Meraviglie” con degustazioni, street performance e spettacoli è solo un ricordo.
Soldi spesi senza un ritorno
«Ci abbiamo provato per qualche anno – spiega Fabio Giavon, titolare del ristorante Sapore di mare e referente dell’associazione dei commercianti di via Cavour – alla fine cerchdremo di organizzare un solo concerto il 21 dicembre per fare i nostri auguri alla città. Ci siamo resi conto che sono stati spesi soldi soprattutto dai commercianti, come per la musica live o le autorizzazioni necessarie, senza che alla fine ci fosse un ritorno adeguato».




