Sicilia

Nessun gol ma tante emozioni, la Roma in dieci resiste al Como

Un punto a testa. Como e Roma si fermano a vicenda in una partita che dice molto di più del risultato finale. Niente gol, ma diverse emozioni in questo scontro al vertice, che ancora una volta vede uscire i giallorossi senza successo dal campo di Como, dopo le due sconfitte degli anni precedenti. La squadra di Fabregas stavolta non riesce a vincere, ma ci ha provato fino all’ultimo. Bravi i giocatori biancoblù, altrettanto valida la resistenza della Roma penalizzata da un’inferiorità numerica pesante: praticamente tutta la ripresa giocata in dieci senza Malen, espulso. In sintesi, un confronto che ha ribadito la forza di entrambe, anche se da una sfida del genere era lecito attendersi almeno qualche gol. Gollini tra i pali al posto di Svilar è la novità di Gasperini, mentre Fabregas per la prima volta rinuncia a Baturina proponendo Caqueret, nell’intento di trovare maggiore equilibrio al centro e soluzioni diverse sulla trequarti. E’ la Roma a partire più forte, con Dybala che dà l’impressione di essere in grande giornata più di quanto poi effettivamente sarà. E’ l’argentino, insieme a Pellegrini e Malen, a costruire la prima azione pericolosa, sviluppata dal corner ottenuto dopo nemmeno cinque minuti. Ma la sua conclusione è facile per Butez.

Il Como risponde con un doppio tentativo di Paz e Da Cunha, bloccati facilmente dalla difesa romanista, e un tiro alto di Chalobah. Ma è il pressing della squadra di Gasperini ad avere la meglio nella prima parte di fronte a un Como che inizialmente lascia giocare: e al decimo minuto Pellegrini dal limite colpisce il palo esterno. La partita resta comunque in un equilibrio che nessuno riesce a spezzare, in termini di possesso e di reali occasioni. Fiammate tra il 22′ e il 24′, una per parte. Caqueret calcia fuori un pallone recuperato da un maldestro rimpallo di Pellegrini, Malen antipa Ramon ma riesce solo a colpire l’esterno della rete. E poi Dybala, al 33′, calcia fuori di poco. Ma non sono occasioni clamorose, si arriva all’intervallo con la partita un pò ristagnante. Servono cambiamenti, che la Roma apporta subito, con Soulè in campo al posto di Pellegrini. Ma a cambiare la partita non saranno le scelte: i giallorossi dopo sette minuti devono rinunciare a Malen, espulso per un’entrata fallosa ai danni di Kaiki. Problema in più per gli ospiti, già entrati in campo meno bene rispetto al Como, che dall’inizio della ripresa spinge e produce di più davanti a Gollini. Un tiro di Paz dopo due minuti, due eccellenti spunti di Diao sfruttati male prima da Perrone, che tira alto al decimo, e poi da Douvikas. Gasperini toglie Hermoso per Balerdi, ma la Roma fatica a riprendere in mano la situazione. E’ il Como che fa la partita, e il copione non cambia con il passare dei minuti.

Cambia, invece, l’arbitro: al 22′ il direttore di gara Fabbri si ferma. Infortunio lieve, che non gli consente però di continuare e nel giro di un paio di minuti la partita riprende con la direzione affidata al quarto uomo, Sozza. Il tempo di ripartire e le folate del Como si intensificano: un gran tiro centrale di Paz su cui interviene molto bene Gollini e altri due corner per la squadra di Fabregas. Che ci prova poi ancora con il numero dieci e con Ramon, Roma completamente schiacciata. Ma è un dominio che il Como, pur provandoci, non riesce a concretizzare, merito anche della buona resistenza della squadra di Gasperini. I padroni di casa potrebbero, alla fine, recriminare qualcosa in più. Ma è un buon punto per entrambe all’inizio di una settimana che già le rivedrà in campo mercoledì in Champions.


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