Piemonte

nessun confronto con la rettrice [VIDEO] – Torino Oggi


Nessun confronto tra i collettivi studenteschi e la rettrice dell’università Cristina Prandi. Qualche decina di studenti si è radunata presso il rettorato di via Po per protestare contro la chiusura di Palazzo Nuovo di venerdì scorso e ha provato a entrare nel Senato Accademico. Ma le porte erano blindate e né la rettrice né altri membri della governance di ateneo sono usciti per un confronto con gli studenti, sospendendo la seduta a causa dei rumorosi cori e interventi all’esterno.

“Motivazioni politiche, non sicurezza”

Dietro questi motivi di sicurezza – hanno detto dal collettivo CUA Torinoè evidente che si palesi una motivazione politica, anche perché le feste a Palazzo Nuovo si sono sempre fatte e non ci sono mai stati problemi di questo tipo. La rettrice non ha neanche provato a cercare un dialogo. Evidentemente ha avuto pressioni da parte di politici come Marrone o Montaruli e della questura. C’è la volontà di impedire momenti di aggregazione sociale all’interno dell’università“.

 

Siamo qua per portare uno spazio di dialogo. Vogliamo mettere il punto sulla sicurezza: ricordiamo che Palazzo Nuovo è un luogo universitario dentro il quale ci sono aule stalla, incapaci di contenere gli studenti e soprattutto c’è l’amianto. Per anni e anni sono state lasciate aule con materiale tossico e queste motivazioni di sicurezza non sono mai state poste“.

Il Senato Accademico ha invece sostenuto la scelta della rettrice di chiudere Palazzo Nuovo per evitare la festa in programma non autorizzata, per motivi di sicurezza. “Il Senato Accademico dell’Università di Torino – si legge nel documento approvato questa mattina –  esprime pieno sostegno alla Rettrice e al Prorettore nelle decisioni prese relativamente a eventi non autorizzati nell’edificio di Palazzo Nuovo, condividendo la posizione assunta. Il Senato Accademico sostiene inoltre il proseguimento di un dialogo costruttivo con la comunità studentesca riguardo alle attività proposte”.

“Iniziative senza autorizzazione”

Nel suo intervento, la rettrice Cristina Prandi ha spiegato che Palazzo Nuovo è al centro di un piano che consente di intervenire con rapidità e responsabilità in presenza di criticità, assicurando la ricollocazione delle attività negli edifici limitrofi. Grazie a questo strumento, ha sottolineato Prandi, le attività previste per i giorni interessati dalla chiusura sono state tempestivamente ricollocate in altri spazi universitari.

Iniziative di questo tipo – ha dichiarato -, prive di autorizzazioni e garanzie di sicurezza, non possono in alcun modo essere avallate dall’Università. La decisione assunta è stata frutto di una valutazione autonoma e responsabile dell’Ateneo, non determinata da pressioni esterne. Allo stesso tempo siamo pienamente consapevoli dell’importanza, per la comunità studentesca, di disporre di spazi e momenti di socialità, aggregazione e partecipazione anche civica. Proprio per questo, come già concordato con il Consiglio degli Studenti, lavoreremo a una valutazione e a un’analisi del Regolamento per l’utilizzo degli spazi, affinché sia sempre più adeguato ai bisogni della comunità universitaria“.




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