nelle Marche un pieno ne costa 10 in più
ANCONA Il prezzo medio del gasolio sfonda quota due euro al litro anche nelle Marche, con l’ulteriore aumento giornaliero di 1,5 centesimo registrato ieri dall’osservatorio prezzi del Ministero delle imprese e del made in Italy. Ritoccato di un centesimo anche il prezzo della benzina, salito nella giornata di ieri a 1,786 euro come media regionale delle Marche. E si tratta di valori medi regionali, riferiti al rifornimento al self service. Nell’esperienza quotidiana può andare anche peggio, perché in molte stazioni di servizio anche nelle Marche il gasolio ormai da giorni aveva superato il tetto dei due euro al litro e la benzina va già oltre l’1,8. Prezzi da ritoccare per chi sceglie la colonnina del servito.

Le altre regioni
Prosegue dunque l’escalation dei prezzi dei carburanti avviata all’inizio del mese, all’indomani dell’inizio della guerra in Medio Oriente. Alla data odierna nelle Marche rifornire con il pieno da 50 litri un’auto media costa 89,3 euro per la benzina (4 in più nell’ultima settimana) e cento euro per il gasolio (+10 euro in sette giorni). Nonostante gli ultimi rincari le Marche restano insieme all’Abruzzo la regione dove fare il pieno costa tutto sommato di meno.
In tutte le altre regioni il prezzo medio del gasolio è ormai da giorni sopra i 2 euro, con un picco di 2,048 nella provincia autonoma di Bolzano, mentre quasi ovunque la benzina è sopra 1,80 euro (record sempre in Alto Adige con 1,857).
I macina-chilometri
Magra consolazione, per i marchigiani, perché anche da noi i costi dei carburanti aumentando così in fretta mettono in difficoltà tutti i consumatori, in particolare chi viaggia su strada per professione, come autotrasportatori, rappresentanti di commercio e altre attività macina-chilometri. Con il rischio poi che, aumentando il costo dei trasporti, i rincari energetici si riflettano sui prezzi dei beni al consumo, in particolare sul carrello della spesa.
In autostrada
L’escalation dei prezzi dei carburanti si sente ancora di più per chi deve rifornirsi sulla rete autostradale dove, secondo i prezzi medi del Mimit pubblicati ieri, la benzina al self sfonda il muro di 1,9 euro e costa 1,6 cent al litro in più rispetto a ieri, passando da 1,866 a 1.902 euro. Il gasolio in modalità self service sale di 2,7 cent al litro, da 2,066 a 2,093 euro. L’Unione nazionale consumatori, oltre a sollecitare un taglio delle accise di almeno 10 centesimi, chiede più controlli sul rischio speculazioni. «Nonostante il calo di martedì dei prezzi del petrolio – denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unc -, in nessuna regione c’è stato un calo dei prezzi alla pompa, né per la benzina né per il gasolio». Ieri il Governo, che lavora a un pacchetto di misure anti-rincari, ha promesso linea dura contro gli speculatori.




