Umbria

Nel settore aerospaziale umbro manca personale specializzato

Nel settore aerospaziale umbro manca personale qualificato e le imprese faticano a trattenere quello già formato. È questo il dato che emerge con maggiore chiarezza dall’assemblea dell’Umbria Aerospace Cluster, che riunisce 49 aziende per circa un miliardo di fatturato e 5 mila addetti.

La criticità è stata messa nero su bianco in uno studio sui fabbisogni professionali realizzato con Randstad Italia, che fotografa una filiera sotto pressione sul fronte del capitale umano. Da un lato le imprese segnalano difficoltà crescenti nel reperire figure specializzate, dall’altro evidenziano problemi nel trattenere i lavoratori qualificati, attratti da un mercato sempre più competitivo anche fuori regione.

I numeri indicano uno squilibrio generazionale significativo: circa il 30 per cento degli occupati ha più di 50 anni, mentre gli under 30 si fermano intorno al 15 per cento. Un dato che segnala un ricambio insufficiente e che, nel medio periodo, rischia di ampliare ulteriormente il divario tra domanda e offerta di competenze.

La distanza tra ciò che le imprese cercano e ciò che il mercato del lavoro offre non è solo quantitativa, ma anche qualitativa. Le aziende segnalano infatti candidati spesso non pienamente in linea con le competenze richieste, in un settore che richiede livelli elevati di specializzazione tecnica.

Secondo l’analisi, il problema non riguarda la capacità di attrarre profili qualificati, che resta presente, ma piuttosto la difficoltà a fidelizzarli. Per restare competitivi, i cluster indicano la necessità di rafforzare le politiche interne di formazione, crescita professionale e stabilizzazione, oltre a rendere più efficace il collegamento tra sistema educativo e imprese.

La questione del capitale umano si intreccia con le altre criticità segnalate dalle aziende del comparto, tra cui l’accesso a materie prime strategiche e la necessità di aumentare rapidamente la capacità produttiva per restare agganciati alle filiere internazionali. Tuttavia è proprio la disponibilità di competenze a emergere come il principale fattore di rischio per la tenuta e lo sviluppo del settore in Umbria.

«Il capitale umano è oggi la vera sfida strategica per il settore: dobbiamo essere capaci non solo di attrarre competenze, ma soprattutto di valorizzarle e trattenerle», ha spiegato il presidente del cluster Daniele Tonti nel corso dell’incontro.

Sullo stesso punto si è soffermato anche Francesco Di Marco di Randstad: «Dobbiamo passare da una semplice ricerca di personale a una strategia integrata di attraction e retention, rafforzando il legame tra imprese e sistema educativo e investendo sulla formazione continua».

All’assemblea ha partecipato anche l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, che ha sottolineato il posizionamento raggiunto dalle aziende umbre nelle filiere internazionali: «La sfida oggi è sempre più complessa e riguarda insieme sostenibilità, capitale umano e investimenti tecnologici, fattori che incidono direttamente sulla capacità delle imprese di restare competitive».

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre affrontato, in una sessione riservata alle aziende associate, il tema della strategia e degli obiettivi di Leonardo – il principale polo industriale italiano attivo nei settori dell’aerospazio, difesa e sicurezza – in materia di supply chain sostenibile, con un intervento di Flavia Liguori, Sustainable Supply Chain del Gruppo, che ha sottolineato l’importanza di una sempre più stretta sinergia con i Cluster del settore per rafforzare resilienza e competitività della filiera.

A tal proposito, nel durante l’incontro, è stato presentato l’accordo tra Umbria Aerospace Cluster e BNL BNP Paribas, finalizzato a sostenere il rafforzamento del sistema delle imprese sotto il profilo della sostenibilità e della solidità finanziaria.  L’intesa prevede l’attivazione di strumenti e servizi dedicati, tra cui consulenza specialistica e soluzioni a supporto dei percorsi di transizione energetica e sviluppo ESG, oltre a condizioni agevolate per facilitare l’accesso al credito delle aziende del Cluster.

«L’accordo con Umbria Aerospace Cluster – ha spiegato Roberto Pondrelli, direttore territoriale Centro Nord Bnl Bnp Paribas – è l’ulteriore conferma della nostra volontà e capacità di sostenere l’economia reale attraverso la vicinanza alle filiere e alle imprese, accompagnando programmi di sviluppo in Italia e a livello internazionale. L’aerospazio è un settore in cui l’innovazione si esprime appieno, grazie anche al know how di intelligenze e professionalità altamente specializzate: l’expertise insieme con l’impegno verso la sostenibilità sono importanti leve di competitività del business, che supportiamo con convinzione sia attraverso la nostra presenza diretta sui territori, sia grazie alle piattaforme di offerta, soluzioni e servizi nazionali e internazionali di Bnl e di Bnp Paribas».

L’assemblea ha confermato il ruolo del Cluster, la cui attività è coordinata da Confindustria Umbria, come piattaforma di collaborazione tra imprese, istituzioni e partner strategici, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento dell’Umbria nei settori dell’aeronautica, dello spazio e della difesa.

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