Liguria

Nei quartieri periferici mancano persone


Genova. Sant’Egidio cerca volontari che aiutino a organizzare i pranzi di Natale del 24 e del 25 dicembre nei quartieri più periferici.

L’appello arriva dalla sezione genovese, che come ogni anno sta organizzando una serie di pranzi in tutti i quartieri della città per accogliere chi, il giorno di Natale, sarà solo o non avrà una tavola cui sedersi.

A oggi i pranzi organizzati all’Annunziata, a Palazzo Ducale e alla Foce hanno già raggiunto il numero di volontari utili a organizzare e servire in tavola. Per ragioni di sicurezza la Comunità di Sant’Egidio non più dunque più accettare candidature, ma servono persone disponibili a spostarsi nei quartieri più periferici, ancora sguarniti.

“Teniamo molto ai pranzi in periferia, e le persone che chiamano sono più spinte verso i pranzi più noti – spiega Sergio Casali, portavoce della sezione genovese della Comunità di Sant’Egidio – noi organizziamo circa 50 pranzi in varie zone della città, e c’è un grande lavoro che fanno tanti volontari. Lo scorso anno a Genova hanno partecipato 14.000 persone, compresi i i 1.300 detenuti delle carceri liguri. Quest’anno c’è la novità del Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, una delle location più significativa della città che è anche simbolica, perché è il centro della cultura e ribadisce il nostro desiderio di promuovere una cultura della gratuità e della solidarietà con i pranzi“.

Lo scorso anno oltre diecimila persone hanno partecipato, il 24 e il 25 dicembre, ai pranzi di Natale organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio in oltre 22 luoghi allestiti in tutta Genova. Una grande macchina della solidarietà che non potrebbe muoversi senza l’aiuto dei volontari, e che ha coinvolto persone in stato di necessità, difficoltà o semplicemente desiderose di una compagnia il giorno della vigilia o di Natale, purtroppo in crescita.

Alcuni volontari sono ormai veterani dei pranzi solidali, altri si ritrovano alla prima esperienza: a loro il compito non soltanto di organizzare, ma anche di cucinare i pasti e servirli, apparecchiare, preparare i regali da consegnare a fine pasto, animare la giornata per i bambini o semplicemente sedersi a tavola e fare quattro chiacchiere con gli ospiti. Per partecipare è sufficiente andare sul sito di Sant’Egidio Liguria e compilare il modulo con i propri contatti.




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