nei guai l’ex compagno 54enne della mamma. È accusato pure di stalking

MACERATA Per lei, una bambina di soli otto anni, quell’uomo era diventato un papà. Da quattro anni, con la sua mamma, avevano trascorso domeniche insieme e condiviso momenti di spensieratezza come una famiglia normale. Poi però qualcosa si è rotto. Lui le avrebbe chiesto di fare un gioco, un gioco da tenere segreto. Dovevano saperlo solo loro due. Invece un giorno la piccola si è confidata con la mamma raccontandole i particolari di quel gioco avvenuto in camera da letto. Ora l’ex compagno della donna è accusato di violenza sessuale aggravata.
La ricostruzione
Il fatto sarebbe avvenuto in un comune dell’entroterra a inizio luglio del 2025. Un giorno la mamma aveva dovuto lavorare più del previsto e aveva lasciato la figlia per qualche ora insieme al compagno, un uomo di 54 anni con cui aveva iniziato una relazione quattro anni prima e di cui si fidava tantissimo. Per l’accusa però l’uomo, durante il riposo pomeridiano, avrebbe avuto contatti fisici di natura sessuale con la piccola. Qualche tempo dopo, un pomeriggio, tornando a casa da lavoro, la mamma aveva notato una strana agitazione nella figlia, la sera aveva visto la bambina mettere la mano sulle parti intime, le aveva chiesto il perché di quell’azione e lei aveva detto che era un gioco. Preoccupata, aveva chiesto di che gioco si trattasse ma la figlia avrebbe risposto di non poter dire nulla perché era un gioco che doveva restare segreto. Alla fine, però, aveva raccontato quello che era successo.
Lo choc
Sotto choc la mamma si era rivolta a un legale, l’avvocato Lucia Testarmata, che l’aveva accompagnata in caserma per denunciare tutto. Nei confronti dell’uomo era stato emesso anche il divieto di avvicinamento alla piccola che nel corso delle indagini è stata sentita in modalità protetta con la formula dell’incidente probatorio e ha confermato quanto raccontato alla mamma. Il pm Rosanna Buccini, all’esito delle indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio del 54enne. Non solo per violenza sessuale aggravata, ma anche per stalking. Una volta venuta a conoscenza dell’accaduto, infatti, la mamma della bambina aveva interrotto ogni contatto con lui e l’uomo, secondo l’accusa, avrebbe iniziato a perseguitarla cercando di contattarla insistentemente sui social. Il 54enne, che nega gli addebiti, è difeso dall’avvocato Simona Nasso.




