Necessarie verifiche urgenti sulla sicurezza

Ascom Abruzzo ha presentato un esposto alla Regione Abruzzo, e per conoscenza al ministero della Cultura e all’Agenzia per la coesione territoriale, per segnalare una serie di criticità riguardanti la pista ciclabile realizzata nel Comune di Lanciano, un’opera finanziata con risorse pubbliche di derivazione europea e nazionale.
L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per le condizioni dell’infrastruttura, che – secondo quanto documentato nell’esposto – presenterebbe rilevanti problemi sotto il profilo della sicurezza e della conformità alle normative vigenti. Nel corso degli anni, infatti, diversi atti ufficiali hanno evidenziato situazioni problematiche: una relazione della polizia municipale ha segnalato anomalie e criticità nella segnaletica e nell’organizzazione del tracciato; una perizia tecnica disposta dalla Procura della Repubblica ha riscontrato violazioni del Codice della strada e delle norme tecniche di settore; infine, un provvedimento del Gip del tribunale di Lanciano che, archiviando la vicenda penale, ha tuttavia richiamato la non idoneità dell’opera a garantire adeguati livelli di sicurezza per la circolazione.
Alla luce di tali elementi, Ascom Abruzzo richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di una verifica approfondita e tempestiva. Secondo l’associazione, è fondamentale accertare in modo definitivo lo stato dell’opera, valutarne la reale funzionalità rispetto agli obiettivi di mobilità sostenibile e, soprattutto, garantire la tutela della pubblica incolumità.
“Non si tratta di una presa di posizione pregiudiziale – afferma in una note il presidente regionale Angelo Allegrino – ma di un’iniziativa volta a fare chiarezza su una situazione che desta forte preoccupazione tra cittadini e operatori economici. Quando emergono elementi tecnici e giudiziari così rilevanti, è doveroso attivare tutte le verifiche necessarie”.
Nel documento trasmesso agli enti competenti, l’associazione sollecita quindi l’avvio di un confronto istituzionale e di un percorso amministrativo che consenta di individuare le soluzioni più appropriate, sia in termini di eventuale adeguamento sia, ove necessario, di interventi più incisivi. Particolare attenzione viene posta anche al ruolo del Comune di Lanciano chiamato, secondo Ascom, ad attivare ogni procedura utile per accertare le condizioni dell’infrastruttura e adottare le misure più idonee a garantire la sicurezza dei cittadini. “L’obiettivo – conclude Allegrino – deve essere quello di assicurare che le opere pubbliche rispondano pienamente ai requisiti di sicurezza, funzionalità e qualità, nel rispetto dell’interesse collettivo e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
Nei giorni scorsi sulla vicenda era intervenuta anche la capogruppo della Lega in consiglio comunale, Paola Memmo, che aveva trasmesso una segnalazione al ministero dei Trasporti, alla Regione Abruzzo, al ministero della Cultura, all’Agenzia per la coesione territoriale e all’autorità di gestione: “L’infrastruttura risulta non solo irregolare, ma anche inidonea a garantire la sicurezza della circolazione, con profili di pericolosità concreti e documentati, oltre che non sanabile sotto il profilo tecnico. Per queste ragioni ho più volte chiesto di procedere con l’immediato smantellamento dell’opera e ho inoltrato una richiesta formale alle autorità competenti al fine di verificare con urgenza la regolarità dell’intervento e l’utilizzo dei finanziamenti pubblici”.
La capogruppo della Lega ha anche chiesto espressamente al Governo e alla Regione Abruzzo se, nell’ipotesi di smantellamento della pista ciclabile in quanto pericolosa, non conforme alla normativa vigente e non sanabile, il Ministero intenda procedere alla richiesta di restituzione dei fondi pubblici erogati. “Attraverso questa istanza – spiega Memmo – vogliamo fare chiarezza una volta per tutte. La sicurezza dei cittadini non può essere messa a rischio da opere pubbliche realizzate in modo non conforme, in violazione delle norme del Codice della strada e con fondi pubblici, che devono essere utilizzati in maniera corretta ed efficiente. È doveroso, quindi, fare piena luce”. “La Lega di Lanciano – ha sottolineato il coordinatore cittadino Quirino Ciccocioppo – sostiene l’iniziativa e ribadisce la necessità di interventi immediati per la tutela della sicurezza pubblica, non escludendo, qualora venga confermata la non sanabilità dell’opera, la possibilità di un suo immediato smantellamento”.
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