Calabria

‘Ndrangheta, prosegue l’escalation criminale a Vibo. Lettera minatoria al costruttore Francesco Michelino Patania

Continua l’escalation criminale a Vibo Valentia. Un biglietto con frasi minatorie è stato fatto ritrovare sul parabrezza dell’auto in uso a Francesco Michelino Patania, 75 anni. La vettura era parcheggiata nei pressi dell’abitazione del costruttore edile, in via Giovanni XXIII, stessa via in cui nei giorni scorsi è stata ritrovata una bottiglia con liquido infiammabile dinanzi all’ingresso di una macelleria, mentre la notte precedente è stato dato alle fiamme il cantiere della mensa in costruzione nel cortile della scuola Buccarelli (sempre in via Giovanni XXIII).

Il precedente del 2017 e il coinvolgimento di Patania nella maxi inchiesta Rinascita-Scott

Il costruttore Patania ha denunciato il ritrovamento del biglietto minatorio ai carabinieri della Compagnia di Vibo che hanno avviato le indagini.
Nel 2017 uno dei clan dominanti a Vibo aveva posizionato dinanzi alla porta della ditta del costruttore la carcassa di un delfino, episodio poi contestato nel maxiprocesso Rinascita Scott. Nella stessa inchiesta era finito anche Francesco Michelino Patania (in passato anche vicepresidente della Vibonese Calcio) ma, nonostante una richiesta di condanna a 19 anni di reclusione per associazione mafiosa (clan Lo Bianco), il costruttore è stato assolto da ogni accusa in primo e secondo grado. Nel 2014 era stato invece ferito alle gambe da alcuni colpi di pistola.


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