Nasce menu degustazione 227 km con tappe gastronomiche della memoria tra Napoli e Roma – In breve
Nasce dal dialogo tra Roma e Napoli,
e dall’interscambio delle loro identità gastronomiche strada
facendo, sia lungo il litorale pontino che nell’entroterra fino
alla Ciociaria, il nuovo menu degustazione 227 KM proposto da
Anima, il signature restaurant di The Rome Edition, hotel del
Gruppo Statuto nel centro storico della Capitale. Un itinerario
del gusto messo a punto da Antonio Gentile, Executive Chef di
Anima nato a Ercolano (Napoli) e dalla Pastry Chef Giulia
Zarattini che affianca il menu degustazione interamente
vegetariano e un menu più light e flessibile.
La proposta è focalizzata sul prodotto tipico, sulla ricerca di
piccoli fornitori nel Lazio e in Campania e su una geografia di
ricette che attraversa Gaeta, Formia, Terracina e l’entroterra
di Frosinone, fino ad arrivare alla Capitale.
“Non è solo un percorso geografico, bensì culturale ed emotivo:
un dialogo tra tradizioni, gesti e sapori della memoria che si
incontrano, si parlano e si arricchiscono” sottolinea lo chef
Gentile
I 227 chilometri che separano Napoli da Roma diventano così una
giocosa narrazione culinaria in sei portate, che si chiude con
un dolce simbolo della tradizione romana, “Ricotta e Visciole”.
L’inizio della cena è concepito come l’inizio della giornata:
una colazione simbolica tra Napoli e Roma, riletta in chiave
salata. Arriva così in tavola un cappuccino che è in realtà una
spuma di patate, accompagnato da una mini sfogliatella ripiena
di mozzarella e pomodoro e da un mini maritozzo farcito con
crema cacio e pepe. Lungo il percorso emergono materie prime
spesso meno raccontate, ma di grande valore, come il gambero di
Terracina, il provolone di Formia e le calamarelle, protagoniste
di una cucina che rivendica la ricchezza del territorio. Tra i
piatti che compongono il menu spiccano “Come una polpetta al
ragù” – tartare di manzo, ragù napoletano, parmigiano e pinoli –
, le “Calamarelle alla ‘vota-piatto’ e salsa alla puttanesca”,
lo “Spaghetto aglio, olio, peperoncino e crudo di gambero di
Terracina” e i “Tortelli di genovese di abbacchio Igp e
provolone di Formia”. Anche gli abbinamenti del vino mettono in
luce piccolissime produzioni selezionate insieme al sommelier
campano Matteo Zappile.
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