Nardella (Pd), ‘norma Amendolara contro caporalato, non 1 euro a chi sfrutta’ – Istituzioni
“Presenteremo a Bruxelles la ‘norma
Amendolara’, un emendamento del gruppo S&D che si richiama alla
strage dei braccianti bruciati vivi in Calabria. L’obiettivo è
togliere la qualifica di agricoltore attivo, e quindi di
percettore di qualunque finanziamento europeo, a qualsivoglia
impresa agricola che si macchi di un reato grave come il
caporalato. Lo sappiamo bene in Italia, dove questa piaga non è
un ricordo del passato ma una realtà del presente. Di fronte a
questo non servono parole di circostanza, serve fermezza: chi
sfrutta gli esseri umani non può ricevere un solo euro di denaro
pubblico europeo”. Così Dario Nardella (Pd) intervenendo al
convegno ‘Verso la Pac 2028-2034 — Prospettive e priorità per
l’agricoltura italiana ed europea’, in corso a Roma. Il termine
per la presentazione degli emendamenti alla Pac è il 7 luglio.
“La condizionalità sociale è esattamente questo: lega i
pagamenti della Pac al rispetto di standard minimi su salari,
condizioni di lavoro, sicurezza, salute. È un principio di
civiltà. Per questo guardo con grande attenzione a quello che
sta accadendo nei lavori portati avanti dal Consiglio. Nei testi
della Presidenza ci sono segnali non rincuoranti: la dimensione
sociale della condizionalità – ha detto Nardella nel suo
discorso introduttivo -rischia di essere indebolita,
derubricata, rinviata alla discrezionalità dei singoli Stati
membri. Sarebbe un passo indietro che noi non possiamo
accettare. Una Politica agricola comune moderna non può essere
una Pac che, mentre chiede agli agricoltori di rispettare
l’ambiente, chiude gli occhi sui diritti delle persone”.
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