“Musica altissima, non abbiamo chiuso occhio” – Torino Oggi

Ancora musica e schiamazzi di notte. E’ la polemica sollevata nelle ultime ore da alcuni residenti della zona della Pellerina: nel mirino raduni improvvisati riconducibili a cittadini di origine peruviana, con tanto di installazione di gazebo e impianti audio utilizzati fino a tardi. “Non abbiamo chiuso occhio – si legge nella segnalazione inviata dalla signora Patrizia -. Non ne possiamo più. E siamo solo a inizio estate, aspettate ci scappi il morto?“.
Il nodo della gestione del territorio
La questione tocca le Circoscrizioni 4 e 5, in quanto il fenomeno è a cavallo tra i due territori. Da tempo – proprio nell’area lucentina – si discute del fenomeno dei raduni musicali non autorizzati, in particolare nelle aree verdi del quadrante nord, tra cui il parco della Pellerina e le zone limitrofe a Borgo Vittoria.
Il tema non è nuovo per l’amministrazione locale. Già negli scorsi mesi il Consiglio circoscrizionale aveva affrontato il problema attraverso interrogazioni e sopralluoghi, evidenziando come, con l’arrivo della stagione estiva, tornino episodi di musica ad alto volume, assembramenti e utilizzo non regolamentato degli spazi pubblici, spesso accompagnati da rifiuti e segnalazioni di disturbo della quiete pubblica.
Il precedente dei sequestri e le difficoltà di intervento
C’è un precedente che fa ben sperare: un intervento da parte della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, che a ottobre ha portato anche al sequestro di impianti audio durante eventi improvvisati proprio nella zona della Pellerina. Tuttavia, come più volte sottolineato in sede istituzionale, la natura “mobile” e spontanea di questi raduni rende complesso un controllo sistematico e continuativo.
La posizione della Circoscrizione
Sul tema è intervenuto anche il coordinatore al Bilancio della Circoscrizione 5, Antonio Cuzzilla, che in una comunicazione ai cittadini ha sottolineato come la situazione sia nota da tempo e più volte segnalata alle autorità competenti. “La questione – ha precisato -, non può essere ricondotta soltanto a un problema di decoro urbano ma anche di vivibilità dei quartieri“.
Sulla stessa linea anche il coordinatore all’Ambiente Giorgio Tassone, che ha ribadito come la questione sia stata più volte portata all’attenzione degli organi competenti, dalla Polizia Locale alla Prefettura fino al Comune. “Serve un’azione coordinata e risolutiva per porre fine a episodi che, soprattutto nei mesi estivi, tornano ciclicamente a generare proteste e segnalazioni da parte dei cittadini. L’obiettivo indicato è quello di garantire il rispetto delle regole“.




