Marche

muore un tecnico di 50 anni

SAN BENEDETTO Un’altra morte avvenuta per una caduta dal cavalcavia dell’autostrada ha scosso la comunità sambenedettese. Un uomo di circa cinquant’anni residente a Monteprandone, ieri mattina dopo essere entrato al casello di San Benedetto, si è diretto in direzione nord, ha parcheggiato la sua auto su una piazzola di sosta corrispondente al ponte dell’autostrada di Ragnola e si è lasciato cadere nel vuoto.

La scoperta

La macabra scoperta è stata fatta da alcuni dipendenti della PicenAmbiente che stavano uscendo dalla sede in via Monte Aquilino per effettuare il ritiro dell’immondizia, quando se lo sono trovati davanti a terra e si sono fermati a soccorrerlo, pensando inizialmente che fosse stato colpito da un malore. Una volta avvicinatisi al corpo, però, hanno visto che intorno c’erano vistose macchie di sangue, e hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari della potes di San Benedetto, ma il medico di turno dopo averlo esaminato ha solamente potuto constatarne il decesso, probabilmente sul colpo. Il volo di decine di metri gli ha causato traumi letali. 

La polizia locale ha chiuso la strada per favorire i soccorsi e i rilievi da parte dei poliziotti mentre i vigili del fuoco sono intervenuti per agevolare le operazioni. La vittima è un tecnico cinquantenne e secondo i racconti dei parenti, chiamati per il riconoscimento del loro caro, stava affrontando un periodo complicato a livello personale. La salma è ora a disposizione della magistratura ed è stata trasportata nel reparto di medicina legale dell’ospedale dove verrà effettuata la ricognizione cadaverica.

Una tragedia simile era avvenuta lo scorso novembre in zona Ponterotto, dove a perdere la vita era stato un quarantenne residente nel quartiere, che dopo aver fermato la propria auto sul cavalcavia di via Manara, si era gettato nel vuoto finendo nell’alveo del torrente Albula. La comunità è scossa soprattutto per la modalità scelta dalle vittime e la freddezza necessaria per compiere il gesto, oltre al dolore immenso che annulla ogni ripensamento e ogni paura.

Fino a poco tempo fa le persone per gettarsi nel vuoto si recavano sul viadotto del Salinello, a Tortoreto, su cui è stata installata un’apposita rete di protezione per prevenire il fenomeno dei suicidi in quel tratto, provvedimento che potrebbe essere preso anche nel tratto piceno dell’A14.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »