Muore a 35 anni dopo dimissioni dal pronto soccorso, aperta inchiesta: s’indaga per omicidio colposo
La Procura di Trani ha aperto una inchiesta sulla morte di Valentina Filannino, la 35enne di Barletta morta poche ore dopo le dimissioni dal pronto soccorso dell’ospedale “Dimiccoli”. Nel fascicolo si ipotizza il reato di omicidio colposo. Secondo quanto emerso finora, la vittima nella serata dello scorso 29 ottobre si era rivolta al reparto di emergenza – urgenza a causa di un dolore a una gamba che appariva gonfia e livida. Dopo alcuni esami e consulti medici, alla 35enne sarebbe stata prescritta una terapia da eseguire a casa. Al suo rientro però, ha avvertito un malore. Soccorsa dal personale del 118, è stata trasferita in Rianimazione dove è poi deceduta. Indagano i carabinieri.
Sull’episodio è intervenuta questa mattina, 2 novembre, la direzione strategica della Asl Bat che in una nota ha espresso “il proprio cordoglio e si stringe attorno alla famiglia” della 35enne. “La Direzione, attraverso l’ospedale Dimiccoli di Barletta e nell’ambito di gestione del rischio clinico offrirà – prosegue la nota – ogni tipo di contributo volto a ricostruire l’intera catena assistenziale, le linee guida e i protocolli utilizzati”.
A ricordare la giovane donna l’Università di Foggia, dove la 35enne si era laureata in Scienze della formazione primaria. Il rettore Lorenzo Lo Muzio ha espresso “a nome personale e dell’intera comunità accademica, profondo cordoglio per la prematura e improvvisa scomparsa di Valentina”. “Aveva scelto un percorso che mette al centro i bambini e il loro processo di crescita, con il desiderio di offrire a ciascuno ascolto, cura e strumenti per imparare. La ricordiamo per la determinazione e l’umiltà con cui ha sempre portato avanti le sue scelte di formazione”, ha detto la direttrice del dipartimento di Studi umanistici, Barbara De Serio.




