Municipali in Francia, la sinistra si conferma a Parigi – CRONACA
Segnali di tendenze contrastanti, ieri, ai ballottaggi delle municipali che si sono svolte in città e paesi della Francia. A Parigi il candidato della sinistra unita Emmanuel Grégoire ha vinto l’elezione a sindaco col 50,52% dei voti, nove punti sopra la sua rivale di centrodestra Rachida Dati che ha ricevuto il 41,52% delle preferenze, mentre Sophia Chikirou della sinistra radicale (La France Insoumise, Lfi) si è classificata terza con il 7,96% dei voti.
La sinistra, oltre alla capitale, arriva prima fra l’altro a Marsiglia, Lione, Lille, Pau (sconfitto l’ex sindaco e primo ministro François Bayrou), Nantes e Roubaix: successi segnati da alleanze diverse, in qualche caso socialisti e verdi con Lfi, in altri separati dal movimento più radicale che fa capo a Melenchon.
La destra lepeniana vince fra l’altro a Nizza e a Tolosa.
A Le Havre conferma per il sindaco uscente centrista ed ex primo ministro macroniano, Édouard Philippe, poi fondatore di una propria forza politica e candidato alle presidenziali del prossimo anno.
Presidenziali 2027 che arriveranno in uno scenario, alla luce del voto municipale, assai aperto e incerto.
In linea di massima, le grandi città registrano una crescita della sinistra “proletaria” di Lfi in periferia e nei centri metropolitani “satellite”, nelle aree rurali si conferma il radicamento di destra e destra estrema, altrove la sinistra classica di governo con baricentro nei socialisti tende a vincere, sia pure con alleanze diversificate, tra verdi, Lfi, talvolta i centristi.




