Economia

Mps, la Delfin della famiglia Del Vecchio potrebbe votare a favore della lista Lovaglio

Milano – Il cda di Delfin, che si è riunito ieri in Lussemburgo, avrebbe deciso di sostenere la lista di Plt Holding, che chiede di ricandidare l’ex ad Luigi Lovaglio. Sono indiscrezioni raccolte da Repubblica da più fonti finanziarie, a cui la società, interpellata, ha opposto un no comment. La decisione, che sarà fatta valere tra poco in assemblea quando il delegato di Delfin Matteo Erede porterà al voto il 17,5% delle azioni Mps depositate, potrebbe ribaltare la contesa tra la lista del cda uscente e quella dell’imprenditore Pierluigi Tortora per il controllo dei vertici della banca senese, che da qualche mese è capogruppo di Mediobanca e può quindi disporre del suo 13,2% in Generali.

Lovaglio, arrivato a Siena nel 2022 e che ha risanato la banca fino all’assalto vincente di Piazzetta Cuccia, ha sempre avuto buoni rapporti con il presidente della holding Del Vecchio, Francesco Milleri. E dietro le quinte era emersa fin dalle scorse settimane la sua contrarietà per la decisione, presa a inizio marzo, del cda senese di estrometterlo dall’elenco dei 20 candidati al rinnovo. Quella decisione non è piaciuta neanche alla Bce che secondo le stesse fonti potrebbe aver giocato un ruolo nella decisione di ieri di Delfin.

La lista del cda a Lovaglio ha preferito Fabrizio Palermo, ad di Acea e consigliere di Generali con la lista presentata l’anno scorso dall’azionista Caltagirone, che nel Monte ha il 13,5% ed è il principale sostenitore della lista del cda.

Ma ora, quando verrà confermata la decisione clamorosa di Delfin, Caltagirone e i Del Vecchio per la prima volta si fronteggeranno, in una contesa all’ultimo voto per mettere i due candidati rivali a capo del gruppo Mps. La lista di Plt holding presentata da Pierluigi Tortora può contare sui voti dei fondi Blackrock e Norges che si sommano all’1,2% della stessa Plt e ad altre quote minori. Tuttavia Blackrock e Norges potrebbero non aver portato in assemblea la totalità dei loro pacchetti azionari, pari rispettivamente al 5% e al 2,8%. La lista del cda raccoglie invece le adesioni del 13,5% di Caltagirone spa, del fondo Vanguard. Determinante potrebbe essere il voto del 3,7% posseduto da Banco Bpm che ieri ha riunito il cda per decidere come votare in assemblea. senza prendere una posizione finale. Il voto è stato delegato al presidente Massimo Tononi e all’ad Giuseppe castagna che decideranno all’ultimo momento.

In corsa c’è anche la lista presentata dal comitato dei gestori di Assogestioni che potrebbe raccogliere adesioni da alcuni fondi italiani.

Il rinnovo del cda Mps è un passaggio fondamentale anche per decidere il destino di Mediobanca e dell’assicuratore triestino nei prossimi mesi.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »