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Mourinho: “Se allenerei la Juventus? Certo”


TORINO – José Mourinho è sempre in grande forma, anche se adesso allena una squadra piena di problemi e debolezze che lui sta cercando pazientemente di risollevare. Spalletti lo ha onorato di molti complimenti, dicendo che “quando c’è Mourinho si alza il volume del calcio”, e José si è messo subito a giocare con le parole: “Casomai si alza il volume dei fischi”. Sa che allo Stadium riceverà un’accoglienza particolarmente ostile e l’impressione è che l’idea gli piaccia: “Ho giocato qui anche con Roma e Manchester United, ma è chiaro che è per l’Inter che qui ricevo tutto questo amore, tra virgolette. Però giocare qui è fantastico, meglio che all’Olimpico”.

Mourinho: “Se allenerei la Juve? certo”

Gli piace il senso della sfida, che in fondo alimenta anche con un’altra risposta: “Allenerei la Juve? Certo. Non mi sorprende che Luciano (Spalletti lo ha sempre chiamato con il nome di battesimo, ndr) sia qui, come non mi sorprendono Max al Milan o Gasp alla Roma. Piuttosto, mi sorprende quando gente senza storia, che non ha fatto niente, possa allenare le squadre più importanti del mondo”. E la diatriba tra giochisti e risultatisti la chiude così: “Se mi chiedete se contro la Juve preferisco giocare bene o vincere rispondo vincere, però penso anche sia difficile farlo senza giocare bene. Ma poi cosa significa giocare bene? È qualcosa di cui si diverte a parlare chi non ha mai posato il culino su una panchina”.

Benfica e Juve sono la storia del calcio

Lui l’ha fatto invece più di 800 volte e furbescamente ricorda anche come: “Negli ultimi venticinque anni, solo due squadre hanno vinto la Champions al di fuori di spagnole, inglesi, Bayern e Psg: Porto e Inter. Ah sì, l’allenatore ero io”. Tutto questo prima di ostentare persino un po’ di umiltà: “Stimo molto Luciano, mi piace tanto come allenatore, le sue squadre hanno sempre cultura tattica e tanta qualità. Comunque il rapporto tra noi due non è importante: Juventus, Benfica e la Champions sono la storia del calcio, al confronto le storie tra Spalletti e Mourinho non interessano per niente”.


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