La Svp incassa il via libera sullo Statuto e bacchetta il Pd per l’astensione: «Deplorevole» – Cronaca
BOLZANO. “La riforma dell’autonomia è ormai in dirittura d’arrivo. Siamo in netto anticipo rispetto al calendario inizialmente previsto: è un grande successo per l’Alto Adige e per la nostra autonomia”. Lo ha dichiarato l’Obmann della Svp, Dieter Steger, dopo l’approvazione in seconda lettura, da parte della Camera dei deputati, del disegno di legge costituzionale di riforma dello statuto d’autonomia del Trentino Alto Adige. “Allo stato attuale – si legge in una nota del partito di raccolta – è realistico pensare che il processo di riforma possa essere completato prima dell’estate”.
Steger sottolinea che questo successo non era affatto scontato: “Il percorso è stato lungo, i negoziati intensi e in molte fasi anche difficili. Il governo italiano aveva espresso il suo impegno di principio a favore del ripristino, ma non era affatto scontato che alla fine avremmo effettivamente raggiunto il risultato che ci eravamo prefissati”. Per quanto riguarda i passi ancora da compiere, Steger sottolinea “l’importanza particolare dello scambio di note tra Roma e Vienna”. “Il primo ministro Giorgia Meloni, alla presenza del cancelliere austriaco Karl Nehammer – ricorda l’Obmann – ha espressamente assicurato che riconoscerà questa prassi e la applicherà nella riforma in questione. Sono convinto che questa parola sarà mantenuta, anche perché è stata confermata nuovamente da Palazzo Chigi dopo un recente intervento della Svp a Roma”. Se sono soddisfatti per il risultato ottenuto, i deputati della Stella Alpina – oltre allo stesso Steger, Renate Gebhard e Manfred Schullian – hanno espresso “incomprensione per il comportamento di voto del Partito democratico”: “Mentre i deputati del Pd – si legge in una nota – avevano approvato la riforma in prima lettura, questa volta il gruppo parlamentare ha deciso di astenersi, il che, in una votazione che richiede la maggioranza assoluta, equivale di fatto a un voto contrario”.
“È deplorevole che, in una votazione così importante per la nostra autonomia, proprio quel partito che si è sempre presentato come grande sostenitore dell’autonomia abbia alla fine negato il suo appoggio. Se alle parole non seguono i fatti, esse sono inefficaci”, conclude Gebhard.
ROBERTO CALDEROLI
“Con l’approvazione a Montecitorio, la riforma dello statuto per il Trentino-Alto Adige prosegue nel pieno rispetto dei tempi previsti ed è ormai alla volata finale”. Così il ministro Roberto Calderoli, al termine della seduta, in merito al via libera della Camera alla riforma dello statuto di Trentino-Alto Adige. “Sono ben 237 i voti favorevoli e nessun voto contrario – sottolinea Calderoli – Siamo sempre più vicini alla definitiva approvazione di un testo che il territorio attende da tantissimo tempo e che prevede misure altrettanto attese. Come amo ricordare, c’è tanta autonomia in più: il ripristino dei livelli di autonomia, maggiori funzioni e riequilibrio tra le componenti linguistiche”. Poi il ministro sottolinea: “Pur non essendo trentino o altoatesino d’origine, l’autonomia batte forte anche nel mio cuore e sono orgoglioso di poter contribuire a questo passaggio storico. Ora ci aspetta l’ultimo miglio, che sarà anche il più bello da percorrere poiché degna conclusione di un percorso condiviso tra Governo ed Enti locali”.
MARCO GALATEO
“Il voto di oggi alla Camera sulle modifiche allo Statuto del Trentino-Alto Adige/Südtirol conferma un dato politico chiaro: il governo guidato da Giorgia Meloni mantiene gli impegni presi con i territori e con le autonomie speciali. È un passaggio importante che rafforza il percorso istituzionale della nostra Provincia e dell’intera Regione”. Lo dichiara il vice governatore della Provincia autonoma di Bolzano Marco Galateo commentando il via libera della Camera al disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto. “Colpisce – prosegue – invece la scelta del Partito Democratico di astenersi: un’astensione che, su un provvedimento di questo tipo, va letta politicamente come un voto contrario e che lascia una traccia chiara della difficoltà di una parte dell’opposizione a sostenere concretamente l’autonomia”. “Il percorso ora proseguirà con l’ultima lettura parlamentare, con la consapevolezza che il rafforzamento dell’autonomia resta una priorità per questo governo e per chi crede davvero nel valore delle autonomie territoriali”.




