Marche

Monteleone di Fermo, la relazione di fine mandato del sindaco Marco Fabiani

POLITICA – Il Sindaco traccia un bilancio della sua legislatura. Tanti i progetti realizzati ed altri che Fabiani proverà a portare avanti ricandidandosi per il prossimo quinquennio

Dopo sei anni di mandato, giunge al termine l’ avventura di Marco Fabiani, che però è pronto a ripresentarsi alle urne per continuare ad amministrare Monteleone di Fermo.

«Giunti al termine del mandato amministrativo 2020–2026, sento il dovere, prima ancora che istituzionale, profondamente umano e civico, di restituire alla comunità di Monteleone di Fermo il senso del lavoro svolto, delle scelte compiute e del cammino condiviso in questi anni – ha commentato Fabiani – Sono stati anni difficili, tra i più complessi che la nostra generazione amministrativa abbia mai affrontato. Abbiamo operato in un contesto segnato dalla lunga ombra del sisma del 2016, che ancora oggi incide profondamente sulla vita del nostro territorio, e dalla drammatica emergenza pandemica che ha colpito famiglie, attività economiche e relazioni sociali. A questo si sono aggiunte le difficoltà strutturali proprie di un piccolo Comune, tra cui la carenza di personale e i carichi di lavoro sempre più gravosi, in un quadro amministrativo reso ancora più complesso dall’attuazione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».

Eppure, nonostante tutto, Monteleone di Fermo non si è mai fermata.

«Abbiamo scelto, fin dall’inizio, una linea chiara: amministrare con serietà, con rigore e con rispetto assoluto delle risorse pubbliche. I conti del Comune sono rimasti in equilibrio, senza mai ricorrere a procedure di dissesto o a strumenti straordinari di salvataggio finanziario. È un risultato che rivendichiamo con forza, perché significa aver garantito stabilità oggi senza compromettere il futuro – continua Fabiani – abbiamo mantenuto una pressione fiscale tra le più basse della Provincia di Fermo, senza gravare sui cittadini, consapevoli delle difficoltà economiche che molte famiglie hanno attraversato. Allo stesso tempo, abbiamo lavorato con determinazione per recuperare risorse attraverso il contrasto all’evasione, rafforzando così la capacità dell’Ente di sostenere i servizi essenziali».

Ma amministrare non significa soltanto tenere in ordine i conti. Significa soprattutto costruire futuro.

«In questi anni abbiamo intercettato finanziamenti e avviato un numero di opere pubbliche senza precedenti per un Comune delle nostre dimensioni. Interventi sulla viabilità, sulla riqualificazione urbana, sul patrimonio storico, sull’efficientamento energetico e sulla sicurezza hanno cambiato e stanno cambiando il volto del nostro territorio. Molti cantieri sono stati conclusi, altri sono in fase avanzata: segni concreti di un lavoro che guarda lontano. Abbiamo investito anche sull’ambiente, ottenendo risultati importanti nella raccolta differenziata, che ha superato l’84,19% con produzione pro capite di 274 kg indifferenziato, collocando Monteleone tra i comuni più virtuosi della nostra Regione e collocandosi per ben 4 anni di fila dal 2023 al 2026 come “Miglior comune rifiuti free” sotto i 5.00 abitanti della Regione Marche. Non è solo un dato tecnico: è il segno di una comunità consapevole, che partecipa e condivide una visione di sostenibilità».

«Abbiamo rafforzato i servizi sociali, sostenuto le famiglie, accompagnato le persone più fragili e promosso progetti innovativi come “Smart Village 2.0”, con l’obiettivo di garantire dignità, assistenza e qualità della vita, soprattutto agli anziani – sottolinea il primo cittadino – abbiamo creduto nella cultura e nella valorizzazione del territorio, promuovendo festival, eventi, mostre e iniziative capaci di raccontare la nostra identità e di aprire Monteleone di Fermo a nuove opportunità turistiche e culturali. Tutto questo è stato possibile grazie a una squadra che ha lavorato con dedizione e spirito di servizio. Un ringraziamento sentito va agli amministratori, ai consiglieri, e ai dipendenti comunali che, pur in numero estremamente ridotto, hanno sostenuto un carico di lavoro straordinario con professionalità e senso del dovere. A loro, come ai cittadini, va il merito di ciò che è stato costruito».

«Questo stato un mandato fondato sull’impegno quotidiano e sulla volontà di non lasciare indietro nessuno – conclude Fabiani – oggi consegniamo alla comunità un Comune più solido, più organizzato, più capace di affrontare il futuro. Ma soprattutto consegniamo un’idea: che anche un piccolo borgo può essere protagonista, può resistere, può crescere».

 

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