Moda, il sogno inseguito per una vita. Acqualagna, Irene Foglietta a 58 anni debutta come stilista alla finale regionale di Miss Italia a San Leo

ACQUALAGNA Il 18 agosto alle 21.30 in occasione della selezione regionale dell’Emilia Romagna di Miss Italia, nella suggestiva ed elegante cornice di San Leo, Irene Foglietta, la stilista 58enne di Acqualagna farà sfilare la sua collezione “Laire” presentando al pubblico «la sintesi perfetta tra decenni di tecnica manuale, raffinatezza stilistica e continua evoluzione» come evidenzia la sua nota di presentazione. Si ripeterà 11 giorni dopo, sempre per lo stesso evento, a Forlì.
La storia da raccontare
Una storia da raccontare quella della signora Irene sposata e mamma di due figli, perché testimone di determinazione e amore per i propri sogni che possano superare qualsiasi ostacolo, tempo o sacrificio. Una donna che ha trasformato la sua vita dimostrando che il talento non ha età e che la vera professionalità nasce dal coraggio di continuare ad imparare. «Il mio “viaggio” comincia da bambina, con il sogno di diventare una stilista – racconta -. Un sogno accantonato presto per gli eventi della vita, ma mai dentro di me. A 14 anni la vita mi mette davanti a scelte obbligate ed entro a lavorare in un’azienda di confezioni per aiutare la famiglia. La passione brucia troppo forte per essere spenta. A 15 anni mi iscrivo al primo corso serale di modellistica e da quel momento non mi fermo più, passo ogni ora del mio tempo libero a disegnare, tagliare e cucire abiti che indosso con orgoglio».
Dopo ben 39 anni passati a lavorare sodo nel settore della moda, per la stilista acqualagnese arriva il momento del riscatto. «Nel 2019 l’incontro la docente Daniela Tarroni, che mi cambia la vita. Inizio un percorso formativo d’eccellenza». Dalla rinomata Masterclass 2026 guidata da Daniela Tarroni prende forma il progetto della vita di Irene: la sua capsule collection Laire.
«La mia collezione nasce da un desiderio profondo di trasformazione che mi porto dietro fin da quando ero bambina – spiega Irene -. Proprio come la farfalla che da bruco si trasforma in una creatura bellissima, ogni donna deve poter esprimere la propria femminilità rispettando le sue forme. Sentirsi bene nel proprio corpo significa avere il coraggio di amarsi per come si è davvero».
«Un’eleganza fatta di linee pulite e armoniose che accarezzano la figura con sensualità – il commento della critica specializzata – dove la pura seta si sposa con la delicatezza della pittura ad acquerello, realizzata a mano dall’artista Eva. Capi unici, capaci di far risplendere la bellezza interiore di ogni donna attraverso i colori».
Il messaggio di speranza
E’ ormai prossimo il coronamento di uno straordinario percorso di riscatto e talento. La storia di Irene è un orgoglio per Acqualagna e un messaggio di speranza per tutti. Non importa da dove si parte, né quanti sacrifici richieda la strada che ci sta davanti. Con la tenacia, l’umiltà di studiare e la forza di crederci sempre, i sogni nel cassetto possono prendere il volo, proprio come bellissime farfalle. E quello che ancor più affascina è il tono di voce di Irene. Pacato, sereno. Senza enfasi che potrebbe anche prendere la mano dato l’evento che la proietta su un palco di tutto rispetto e grande richiamo.




