Umbria

mobili, auto, moto, telefonia e settore casa


Nonostante un reddito più basso rispetto alla media, ma con un aumento deciso dell’occupazione, le famiglie della provincia di Perugia spendono circa 3.323 euro all’anno, contro una media nazionale di 3.219 euro. Tuttavia, il caro-carburante, le guerre e le incertezze sulle nuove tecnologie a grande impatto (intelligenza artificiale e robotica avanzata) hanno provocato anche a Perugia e provincia un calo del 2,3%, in linea con il dato nazionale. Ma come spendono i soldi le famiglie o i single di Perugia e provincia? Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, crescono gli acquisti di auto usate, elettrodomestici e telefonia, mentre il mercato delle due ruote rallenta nettamente. Nonostante una diminuzione degli investimenti nel settore dei mobili, le famiglie umbre sono le terze a livello nazionale per investimento in questo settore.
“L’Umbria – ha dichiarato Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – conferma nel 2025 una capacità di spesa per famiglia superiore alla media italiana, ma il quadro dei consumi è attraversato da una selezione molto netta. Tengono l’auto usata, gli elettrodomestici e la telefonia, mentre i motoveicoli mostrano la contrazione più forte del paniere regionale. È una dinamica che racconta famiglie ancora presenti sul mercato dei durevoli, ma molto più attente a rinviare gli acquisti meno essenziali”.

Perugia: auto nuove in calo del 10%, bene elettrodomestici e telefonia

Perugia si conferma di gran lunga il primo mercato umbro con 950 milioni di euro di spesa in beni durevoli nel 2025, in calo del 2,2%. La spesa media per famiglia è di 3.323 euro (-2,3%). Nel comparto della mobilità le auto nuove calano quasi a doppia cifra (-9,8%) a 208 milioni di euro, quasi quanto i motoveicoli scesi a 21 milioni (-10,9%), mentre le auto usate toccano 318 milioni (+1,5%). Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici raggiungono 68 milioni di euro (+1,9%), arretra l’elettronica di consumo a 19 milioni (-2,5%) e i mobili a 223 milioni (-1,1%). L’information technology perde il 3,3% a 21 milioni, mentre la telefonia sale a 73 milioni di euro (+2,4%).

Terni soffre soprattutto nelle due ruote

Terni chiude il 2025 con 300 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in diminuzione del 2%, e con una spesa media per famiglia di 2.930 euro (-2,2%). Le auto nuove cedono il 5,1% a 68 milioni di euro, le auto usate l’1,3% a 96 milioni e i motoveicoli scivolano a 7 milioni, con un pesante -21,8%, tra i peggiori dati italiani del comparto. Nei segmenti della casa, gli elettrodomestici arrivano a 22 milioni di euro (+1,8%), tengono i mobili a 70 milioni (-0,1%), arretra l’elettronica di consumo a 5 milioni (-2,5%) e l’information technology a 6 milioni (-3%), mentre la telefonia sale a 25 milioni di euro (+2,8%), offrendo il contributo più dinamico al bilancio provinciale.


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