“Miraggio Calabria”, per una famiglia tornare costa più della tredicesima
Ancora una volta, è un paradosso a rendere l’idea: per tornare in Calabria a Natale in aereo conviene fare uno o due scali, e non in Italia. E se il volo non prenotato per tempo rischia di diventare un salasso, va forse peggio scegliendo treno o bus. Associazioni e comitati hanno calcolato cifre da capogiro per il rientro nelle festività, chiedendo contromisure immediate. Soluzioni, allo stato, non ce ne sono: non resta che fare sacrifici, tagliando su qualcos’altro, o rinunciare.
L’ultimo report sul caro prezzi è firmato dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori che ha riscontrato, sulle tratte esaminate, aumenti medi del 48% sulle tariffe ferroviarie, del 9% su quelle aeree e del 56% sui bus. Più nel dettaglio, un bus da Milano per Reggio, sotto le festività, costa il +285% rispetto al prezzo normalmente applicato; in treno, la tratta Torino-Reggio registra maggiori aumenti con +195% per l’andata e +81% per il ritorno; in aereo, su un Roma-Reggio, aumenti medi dell’8% all’andata e del 25% al ritorno.
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