Milano Cortina, Mattarella accende il braciere: “Ci auguriamo la tregua olimpica”
“Ci auguriamo che la tregua olimpica sia rinnovata. Il segno di pace che le Olimpiadi portano sarà chiaro e visibile in ogni latitudine”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione del viaggio della Fiamma Olimpica in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. “La pace è iscritta nel dna olimpico sin dai tempi più remoti. Nell’antica Grecia, quando si svolgevano le gare, le armi si fermavano”, ha detto ancora il capo dello stato. Dopo aver ricevuto la fiamma olimpica dal presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, Mattarella ha acceso il braciere ‘celebrativo’ olimpico, dal quale partirà il viaggio della fiaccola dei Giochi invernali. Nello stesso momento c’è stato anche il passaggio delle Frecce Tricolori.


Coventry: “Passione Italia illumina percorso fiaccola”
Le parole di Mattarella erano state precedute da quelle della presidente del Cio, Kirsty Coventry: “Oggi la fiamma arriva a Roma. Ma questa fiamma esprime l’energia dell’Italia. La fiamma esprime il sogno di tutti coloro che credono nello sport. Simbolizza il vero spirito dello spirito olimpico. I Giochi uniscono i popoli e speriamo ispirino le nuove generazioni. La passione dell’Italia illumina il percorso della fiaccola olimpica”. Alla cerimonia, in Piazza Quirinale, erano presenti anche la premier Giorgia Meloni, il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, i presidenti del Senato, Ignazio La Russa, e della Camera, Lorenzo Fontana, il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini, i vertici della Fondazione Milano Cortina e il presidente del Cio Luciano Buonfiglio.

Il viaggio della fiamma
La fiamma olimpica è arrivata ieri a Roma da Atene e domani inizierà la sua staffetta per l’Italia, partendo dallo Stadio dei Marmi del Foro Italico. Poco prima del via delle cerimonia, la fiaccola in una lanterna è stata portata dal palazzo presidenziale in piazza, nel palco della cerimonia, dal Guardaportone del Quirinale in alta uniforme, scortato da due corazzieri.
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