Umbria

Metrobus, Fiab e Legambiente chiedono correttivi su pedoni, verde e accessibilità

Sicurezza dei pedoni, eliminazione delle barriere architettoniche, recupero del verde urbano e una diversa organizzazione dello spazio pubblico prima dell’entrata in funzione definitiva del servizio. Sono queste le priorità sulle quali intervenire secondo Fiab e Legambiente che, nelle scorse ore, hanno pubblicato un dossier relativo al Brt e, in particolare, sui lavori fatti a San Sisto. Pur riconoscendo l’obiettivo di realizzare un sistema di trasporto pubblico elettrico ad alta capacità, il documento sostiene che l’intervento abbia prodotto risultati non coerenti con le finalità di riqualificazione urbana e accessibilità universale annunciate dall’amministrazione comunale.

Privilegiati i veicoli Secondo l’analisi, il nuovo assetto avrebbe privilegiato la circolazione dei veicoli rispetto alla mobilità pedonale. Le criticità riguardano in particolare una rete di marciapiedi giudicata frammentata, con percorsi spesso troppo stretti o privi di continuità, un aumento delle superfici asfaltate a scapito delle aree verdi e una configurazione della strada che favorirebbe velocità di percorrenza elevate anziché la moderazione del traffico.

I problemi In via Donizetti viene segnalata la presenza di un marciapiede su un solo lato della strada, con larghezza ridotta e senza continuità in corrispondenza di un incrocio con semaforo. In via Dalla Piccola, invece, la conformazione dell’intersezione e del cordolo centrale non consentirebbe attraversamenti pedonali diretti, mentre le aree zebrature non sono state trasformate in estensioni fisiche del marciapiede per ridurre le distanze di attraversamento. Tra i nodi più delicati viene indicato anche il passaggio a livello, ritenuto critico sia per la sicurezza sia per la continuità dei percorsi.

Accessibilità Per quanto riguarda l’accessibilità, alcuni punti i percorsi tattili per persone con disabilità visiva terminano contro armadi tecnologici, compromettendone l’utilità. Le stesse installazioni, secondo Fiab e Legambiente, restringono in alcuni tratti la larghezza utile dei marciapiedi al di sotto dei limiti previsti per garantire una circolazione agevole e inclusiva. Le associazioni osservano inoltre che lo spazio riservato alla carreggiata risulta prevalente rispetto a quello destinato ai pedoni.

Il verde Tra le criticità viene segnalata anche la riduzione del verde urbano. Il documento evidenzia che la rimozione di alberature mature, in particolare nell’area della biblioteca, ha ridotto le zone d’ombra e aumentato la presenza di superfici impermeabili, con effetti negativi sul comfort climatico durante i periodi più caldi. Le nuove piantumazioni previste, si legge nel report, richiederanno anni prima di poter compensare la perdita delle alberature esistenti.

Le richieste Per le due associazioni il progetto non ha colto l’occasione per una riqualificazione complessiva dello spazio pubblico, limitandosi principalmente alla realizzazione dell’infrastruttura di trasporto. Da qui la richiesta di una serie di interventi da attuare prima dell’avvio definitivo del servizio, tra cui la rimozione degli ostacoli dai marciapiedi, la correzione dei percorsi tattili, la revisione degli attraversamenti pedonali, l’introduzione di misure per ridurre la velocità dei veicoli, nuove piantumazioni e una verifica dell’effettiva continuità dei collegamenti tra fermate, scuole, biblioteca e altri servizi del quartiere.

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