Messi ancora record e lascia l’Argentina senza parole. Per l’Austria “un finale alla Hitchcock”
Trovare le parole, gli aggettivi, figuriamoci i superlativi non è compito suo. Quello del ct Scaloni è cercare di portare l’Argentina campione del mondo sempre più in là. Lì, oltre l’immaginabile, il reale, dove si trova da sempre la grandezza di Messi così enorme da lasciare tutti senza commenti. E dopo non si arriva con le parole, come ha candidamente Scaloni dopo la vittoria per 3-1 contro la Giordania, a corto di superlativi si arriva con i numeri. Leo continua a infrangere record: è il primo giocatore a segnare in sette partite consecutive dei Mondiali.
I numeri sorprendenti
Messi è entrato in campo dalla panchina al sessantesimo minuto al Dallas Stadium e ha segnato su calcio di punizione all’80° minuto, continuando una striscia di gol che gli ha permesso di superare il record che condivideva con Francès Just Fontaine e il brasiliano Jairzinho. “È una situazione un po’ imbarazzante quando la gente me lo chiede e non so cosa rispondere”, ha detto Scaloni, incapace di parlare della prestazione del fuoriclasse che a 39 anni continua a stupire. «L’unica parola che mi viene in mente è “sorpreso”». Messi è a sei reti, è capocannoniere del torneo, il 19° in alla Coppa del Mondo.

Il gol di Messi ha messo il punto esclamativo su una vittoria agevole per l’Argentina, che sono andati all’intervallo con due gol di vantaggio grazie a una punizione di Giovani Lo Celso e un rigore di Lautaro Martinez.
Ora l’Argentina affronterà Capo Verde nei sedicesimi di finale a Miami, nella seconda città di Messi, che gioca in Florida da anni.
L’altra partita del girone
Anche l’allenatore dell’Austria, Ralf Rangnick, ha poche parole per descrivere il caos che si è scatenato negli ultimi secondi della partita, terminata con un pareggio per 3-3 che ha concluso una fase a gironi «problematica nella sua impostazione e irresistibile per il suo pathos». Ma per come è andata alla fine azzecca il paragone che rende: nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto scrivere un finale simile.

Con l’Algeria ha dato vita a uno degli incontri più avvincenti del torneo finora, ricco di capovolgimenti di fronte e gesti eroici nel finale. L’Austria è andata in vantaggio due volte, ma i L’algeria ha lottato senza sosta. Quando Mahrez ha segnato al 93° minuto portando il risultato sul 3-2, sembrava la fine, era la rete che avrebbe regalato la vittoria all’Algeria ed eliminato l’Austria. Ma la squadra di Rangnick non si è arresa e ha colpito di nuovo tre minuti dopo, al 96° minuto, con Sasa Kalajdzic, appena entrato in campo al posto di Philipp Mwene e con il primo pallone toccato. È l’eroe nazionale e con quel gol ha qualificato entrambe le squadre ai sedicesimi di finale.
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