Liguria

Merci pericolose sulla linea del Campasso, Tursi ribadisce il suo no: “Ma servono dati tecnici”


Genova. Il Comune di Genova conferma l’intenzione di escludere il transito di merci pericolose sulla linea del Campasso, il cosiddetto ultimo miglio del Terzo Valico che passa tra le case di Sampierdarena e Certosa. La maggioranza lo ha ribadito oggi votando una mozione presentata da Fabio Gregorio (Pd) che impegna la giunta Salis ad avviare un nuovo tavolo di confronto e ad affidare a un “soggetto terzo” una “valutazione del rischio” da sottoporre ad Ansfisa per l’adozione delle “misure necessarie a garantire il massimo livello di tutela della sicurezza pubblica”. L’opposizione si è astenuta.

Era il 20 novembre 2023 quando Marco Bucci e Pietro Piciocchi, allora sindaco e vicesindaco, annunciarono in un’assemblea pubblica infuocata un accordo tra Comune e Rfi per dirottare le merci pericolose sulla linea sommergibile. In quasi tre anni la firma non è mai arrivata: “Nessuna legge dello Stato vieta oggi il transito delle merci pericolose e quindi noi dobbiamo studiare uno strumento negoziale che sarà un unicum a livello nazionale”, si difendeva Piciocchi nel 2024. A favore del protocollo d’intesa si era espressa anche la Regione nel 2025. E sempre l’anno scorso il Governo aveva frenato parlando di “necessari approfondimenti tecnici“.

“Sono confuso – commenta oggi Piciocchi in aula -. Non ritengo particolarmente efficaci le soluzioni per dare risposte alla cittadinanza. È sempre stato detto che le merci pericolose passeranno sulla linea sommergibile, salvo eventuale saturazione: realisticamente dobbiamo capire come si va a normare l’ipotesi di passaggio dall’ultimo miglio. Vi chiedo cosa è stato fatto rispetto agli impegni assunti in passato dall’aula. C’è stata una campagna elettorale in cui si accusava la precedente amministrazione di inerzia, ma temo non sia mai stato fatto nulla. Mi sembra un’iniziativa velleitaria“.

“Troviamo dichiarazioni di ogni tipo, ma questo accordo non arriva anche perché, per limitare una linea ferroviaria, occorre un’istruttoria che si deve fondare su numeri – la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile -. Possiamo ottenere una collaborazione istituzionale con Ansfisa per fare un passo in avanti e conciliare le esigenze della logistica e le esigenze di vivibilità dei quartieri Campasso e Certosa che non sono tra i più felici della città. Serve la collaborazione di tutti, ma serve anche partire da dati tecnici per arrivare a questa stipula. A Novi Ligure la riattivazione di una linea ferroviaria che passa vicino all’abitato è stata accompagnata da una limitazione di alcune tipologie di merci: è un esempio che va seguito“.

Secondo il testo della mozione, il Comune dovrà istituire un tavolo di confronto con Regione, Rfi, imprese ferroviarie operanti nel porto e comitati, per promuovere un percorso di approfondimento tecnico finalizzato a raccogliere dati effettivi e previsionali sul trasporto di merci pericolose e “valutare l’instradamento lungo la linea sommergibile“. Un “soggetto terzo” dovrà realizzare poi uno studio tecnico-scientifico per valutare il rischio del transito via Campasso con analisi degli scenari incidentali e della popolazione esposta ed eventuali proposte di mitigazione e regolamentazione dei transiti da sottoporre ad Ansfisa e agli altri enti competenti.




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