Marche

Meletti old style, rinasce il Giardino d’inverno. Il pittoresco spazio interno già adibito a magazzino ora diventerà sala da tea

ASCOLI Il Caffè Meletti è pronto ad una nuova vita. Con l’entrata in carica della nuova gestione, il cui insediamento avverrà a pieno ritmo dopo il periodo pasquale, varie saranno le novità che caratterizzeranno l’attività della struttura, di certo uno dei simboli del capoluogo piceno.

Le finalità

L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale e sociale del prestigioso locale, garantendo la continuità con la tradizione.

Infatti, nel puntare al futuro si stanno riscoprendo alcune delle peculiarità che avevano contraddistinto sin dall’inizio l’iconica struttura che si affaccia su piazza del Popolo. Alcune sono già state messe di nuovo in luce, a partire dalle specialità dello storico menù della caffetteria, come il Melettino, vale a dire il caffè bagnato con l’anisetta e crema chantilly.

E a proposito degli usi di un tempo, la nuova era è pronta a partire con la riscoperta dell’ex Giardino d’inverno della famiglia Meletti, uno spazio incantevole situato al secondo piano: una sorta di terrazzo interno coperto con balaustre in stile liberty, da cui gli ospiti possono vedere in alto la torre dell’attiguo Palazzo dei Capitani e in basso un lucernario che si affaccia sul ristorante. Il restaurato Giardino d’inverno, che si compone di circa otto tavoli e che, adornato con una ricca presenza di piante, si preannuncia essere una perfetta sala da tea e posto ideale per chi ha necessità di avere privacy, per tanti decenni era stato adibito a magazzino e quindi totalmente sconosciuto ai più.

Il nuovo ingresso

Ma il nuovo corso del Meletti ha voluto recuperare un’altra caratteristica che si era persa, vale a dire l’entrate laterale di via dell’Archivio, davanti alla boutique Bartoli. «Da quando il Caffè ha aperto i battenti, vale a dire nel 1907, è stato l’accesso discreto, da cui ha preferito per tanti decenni entrare una clientela costituita da donne e persone più umili, per evitare di essere giudicata all’ingresso principale» spiega Daniele Tagliabue, attuale amministratore delegato della Caffè Meletti srl, colui che ha voluto riportare in auge queste dimenticate ma indispensabili caratteristiche del bar più rappresentativo di Ascoli.

La società Quintessenza, a cui è stata affidata la nuova gestione del Meletti, è composta da sei professionisti locali: gli imprenditori Stefano Panichi e Roberta Faraotti, lo chef stellato Davide Camaioni, l’organizzatrice di eventi Serena Scaramucci e di due firme della vita commerciale ascolana, Fabio Caponi e Valerio Giovannozzi, rispettivamente alla guida dell’attività del food & beverage del Meletti e alla pasticceria.




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