Mazzocco e Poli: “Numerose perdite d’acqua“
Massa Marittima (Grosseto) – «In un periodo di grave siccità, mentre ai cittadini viene giustamente chiesto di utilizzare l’acqua con responsabilità e di evitare ogni spreco, a Massa Marittima continuano a essere segnalate perdite di acqua potabile che in alcuni casi si protraggono da settimane. Una situazione inaccettabile sulla quale il Comune non può limitarsi a richiamare le competenze del gestore».
A intervenire sono i consiglieri di opposizione Paolo Mazzocco e Sandro Poli, che chiedono all’amministrazione comunale maggiore attenzione e determinazione nei confronti delle numerose criticità segnalate.
«Come è possibile che, nonostante le ripetute segnalazioni, alcune perdite continuino per settimane senza che si riesca a fermarle e a risolvere definitivamente i guasti che le provocano? – chiedono Mazzocco e Poli – Sappiamo che la gestione tecnica e la manutenzione della rete competono al gestore, ma questo non può diventare un alibi per il Comune, che deve vigilare, sollecitare e pretendere interventi tempestivi».
Le situazioni indicate dai consiglieri riguardano la copiosa perdita nei pressi del deposito dell’acquedotto, quella di via Fratti, via Parenti, quella all’inizio di Schiantapetto e quella nei pressi del capannone comunale.
Particolarmente significativa è la prima.
«Su quella stessa perdita – ricorda Mazzocco – ero intervenuto pubblicamente già oltre un anno fa. Se oggi il problema torna a manifestarsi, è legittimo chiedersi perché non sia stata individuata una soluzione definitiva e quale azione di controllo e sollecito sia stata esercitata nel frattempo dall’amministrazione».
Per Mazzocco e Poli, infatti, il ripetersi delle criticità pone anche un problema di vigilanza politica del Comune.
«Quando le perdite persistono per settimane o tornano a verificarsi negli stessi punti, è inevitabile domandarsi se l’aministrazione stia esercitando con sufficiente attenzione il proprio ruolo nei confronti del gestore. Una responsabilità ancora più importante in un periodo di grave siccità. Ogni litro di acqua potabile inutilmente disperso, oggi più che mai, rappresenta un vero e proprio sfregio».
Da qui le domande rivolte all’amministrazione: «Quando sono state segnalate le singole perdite? Quali solleciti sono stati effettuati al gestore? Quali risposte e tempi di intervento sono stati comunicati? E perché alcune criticità continuano a ripetersi?»
I consiglieri chiedono inoltre di chiarire la natura della perdita presso il capannone comunale, verificando se interessi la rete del servizio idrico oppure una parte dell’impianto direttamente riconducibile alla struttura comunale.
«Non ci interessa lo scaricabarile delle competenze – concludono Mazzocco e Poli –. La manutenzione della rete spetta al gestore, ma il Comune ha il dovere di vigilare e di pretendere che i problemi vengano risolti. Se le stesse criticità continuano a ripetersi, evidentemente questa vigilanza non sta producendo risultati sufficienti.
Ai cittadini viene chiesto, giustamente, di non sprecare acqua. È altrettanto giusto pretendere che le istituzioni facciano fino in fondo la propria parte. Massa Marittima non può essere un colabrodo d’acqua potabile».
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