Matera Capitale Mediterranea della cultura 2026: al via l’anno del dialogo
Matera Capitale Mediterranea della cultura 2026: al via l’anno del dialogo tra musica, ministri e invocazioni di pace. Quattro i ministri in città con esponenti europei e della Fondazione Lindh. Grande momento in nome di Cultura e Dialogo Mediterraneo col mondo in guerra.
Nella Giornata internazionale della Felicità e nel giorno che chiude il Ramadan, Matera apre il suo anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. E lo fa mentre il fragore delle guerre si fa sentire sempre più distintamente in un momento della storia che richiama come non mai il valore del dialogo, ormai sostituito dalla legge del più forte. In un giorno che, come accadde sette anni fa, segnerà la storia della città istituzioni e artisti uniranno le loro voci insieme a quelle della città marocchina di Tetouan, che divide il ruolo con Matera.
IL PROGRAMMA INAUGURALE DI MATERA CAPITALE MEDITERRANEA DELLA CULTURA 2026 E LE PERSONALITÀ INTERNAZIONALI
Sarà un circolo virtuoso che parlerà di costruzione di valori a cominciare dal cantiere-evento al teatro Duni, progetto realizzato dalla Fondazione Dioguardi, che alle 17 aprirà ufficialmente la cerimonia inaugurale per proseguire fino alla Strada-evento che condurrà attraverso il centro storico a piazza San Pietro Caveoso per lo spettacolo finale. Quattro i ministri che oggi affiancheranno le istituzioni lucane e cittadine, ovvero il sindaco Nicoletti e il presidente della Regione Bardi.
In città arriveranno infatti i ministri Tajani, Giuli, Fitto e Casellati e con loro la Commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Suica, la Deputy Secretary General dell’Unione per il Mediterraneo Petra Kezman, il Direttore esecutivo della Fondazione Anna Lindh, Josep Ferrè. Alle 18 sulla facciata di Palazzo della Prefettura dove campeggia l’installazione “Sirena bicaudata” dell’artista Vincenzo D’Alba, che veglia anche sulla facciata del Duomo di Matera, sui ponteggi si esibirà la Grande Orchestra di Fiati Città di Grottole composta da 48 elementi diretti dal Maestro Filippo Carretta.
Tutte le fasi conteranno sulla presenza dei volontari di “Open Culture 2019”, Cngei e Agesci, impegnati da tempo anche su molti altri fronti.
L’APPELLO PER LA PACE E IL RUOLO POLITICO DELLA CITTÀ
Sull’evento e sul momento che la città si appresta a vivere interviene con una nota la Piazza di Schierarsi di Matera: «Il dialogo – si legge – non si organizza soltanto. Si pratica. E per praticarlo serve ascolto, serve coraggio, serve anche la volontà di affrontare ciò che divide, non solo ciò che unisce. Ma proprio per questo, proprio perché gli occhi saranno rivolti verso l’alto, ci permettiamo un auspicio semplice e diretto: che tra quelle luci, tra quei suoni, tra quelle immagini, trovi spazio – chiaro, riconoscibile, inequivocabile – la parola Pace. Pace in tutte le lingue del Mediterraneo e del mondo. Pace detta senza timidezza. Pace non come ornamento, ma come scelta. Perché il Mediterraneo non è solo uno spazio culturale. È un luogo attraversato da conflitti, da sofferenze, da speranze che troppo spesso si infrangono. È mare che unisce e separa, ponte possibile e muro reale.
E allora Matera, se vuole davvero essere Capitale del Dialogo, non può limitarsi a raccontare. Deve anche prendere posizione, almeno sul terreno più umano e universale che esista. In queste settimane, quella parola, dialogo, ’abbiamo sentita poco. E insieme ad essa, un’altra parola, ancora più semplice e più necessaria: pace. Oggi, 20 marzo 2026, Matera ha un’occasione. Non per dimostrare quanto è bella – quello lo sappiamo già – ma per dimostrare quanto può essere giusta. Speriamo che non venga sprecata – conclude la nota.
MOBILITÀ SOSTENIBILE E COPERTURA MEDIA DELL’EVENTO INAUGURARE DI MATERA CAPITALE MEDITERRANEA DELLA CULTURA 2026
Per l’occasione in città il Comune e Vaimoo annunciano che fino al 22 marzo il servizio di bike sharing. Questo sarà gratuito per cittadini e visitatori, con 60 minuti di utilizzo gratuiti al giorno per utente. Per usufruire del servizio gratuito, sarà sufficiente utilizzare l’app Vaimoo. Chi non è ancora registrato potrà creare un profilo completo di dati di pagamento e di contatto in pochi passaggi e attivare il BikePass. La diretta si potrà seguire in tv su Tgr Basilicata, Trm, al cinema Piccolo e sul maxischermo in piazza Vittorio veneto
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