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Mary Trump: «Mio zio Donald? Un misogino, il suo stato mentale è compromesso»

«Donald è un misogino. Non rispetta le donne, ha dei problemi con loro, in particolare con quelle forti». A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è Mary L. Trump – psicologa clinica e nipote del presidente degli Stati Uniti – parlando degli attacchi ripetuti di suo zio contro la premier Meloni.

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«È un uomo profondamente insicuro. Potrebbe essere la persona più debole che abbia mai incontrato», ha spiegato ancora. «Sta perdendo il controllo di se stesso e della narrazione che cerca di imbastire su di sé e sulla sua competenza. Sta diventando sempre più ovvio che non sa cosa stia facendo e sta creando disastri da cui non riesce a uscire. E questo lo rende ancora più disperato. L’unica cosa che gli viene in mente di fare è incolpare gli altri», ha aggiunto la psicologa.

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Quanto allo stato psicologico del presidente americano, secondo Mary Trump «è un buco nero di bisogni». «La cosa che Donald desidera di più al mondo è essere amato, ma nessuno lo fa perché lui è incapace di amare qualcun altro. Quel vuoto non può essere colmato, ma lui continua a provarci. E mentre peggiora, ci prova sempre più disperatamente».

«Come sta scoprendo Meloni stessa», prosegue la nipote del presidente Usa, «Donald alla fine si rivolta sempre contro i suoi alleati, perché non riescono mai a essere abbastanza leali. Sa che la sua guerra contro l’Iran è stata un totale disastro per lui e per gli Stati Uniti. Abbiamo visto com’era isolato al G7, penso che questo sia stato sufficiente a farlo andare sulla difensiva. Peggiorerà sotto ogni aspetto. Continuerà a scagliarsi contro tutti, non finirà bene».

«Penso che la maggior parte di ciò con cui abbiamo a che fare in questo momento sia dovuto al suo stato emotivo e psicologico molto compromesso», spiega la donna. «Ha da decenni disturbi psichiatrici non diagnosticati e non curati, che possono solo peggiore con il tempo. È in un grave declino cognitivo. Suo padre, mio nonno, aveva l’Alzheimer. Che si tratti o meno di questo, dal punto di vista cognitivo c’è qualcosa che non va».


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