Cultura

Martina Catuzzi, chi è la comica che ha conquistato Prime Video: “Verdone ispira la mia satira”

Irriverente, ombrosa, capace di trasformare la propria vita in materiale di scena senza pietà per se stessa né per gli altri. Martina Catuzzi è una delle voci più taglienti della satira italiana contemporanea, un nome che chi frequenta i teatri di stand-up comedy conosce bene e che il grande pubblico sta imparando ad apprezzare grazie alle produzioni televisive. Dal settembre 2026 fa parte del cast fisso di Roast in Peace 2, il comedy show di Prime Video condotto da Michela Giraud, ma il suo percorso viene da lontano: dai palchi degli Open Mic romani ai microfoni di Comedy Central, passando per il cinema e la fiction Rai.

Nata a Parma il 7 agosto 1987, Martina cresce in una famiglia dove l’arte e lo spettacolo respirano in forme diverse. Il padre Enrico Catuzzi è stato allenatore di calcio, mentre la madre Silvana Marziali ha guidato per anni una compagnia teatrale amatoriale. È proprio in questo contesto, tra le prove e gli spettacoli materni, che la piccola Martina muove i primi passi artistici, frequentando i laboratori del Teatro delle Briciole di Parma e del Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia.

Dopo gli studi di recitazione a Bologna, la decisione che le cambia la vita: trasferirsi a Roma per inseguire la carriera d’attrice. Siamo intorno al 2015 quando, quasi per caso, partecipa a una serata di Open Mic nella Capitale. Sono quelle serate in cui chiunque può salire sul palco e provare a far ridere: pochi minuti, un microfono, nessuna rete di protezione. La sua performance attira l’attenzione di organizzatori e colleghi, aprendole le porte di un mondo che non aveva programmato ma che si rivelerà la sua vera dimensione.

Da quel momento Martina affina lo stile allo Zelig Lab di Roma, costruendosi un arsenale di riferimenti che spazia dai maestri italiani della commedia ai grandi della stand-up internazionale. Carlo Verdone è il suo faro: “Mia madre mi ha cresciuto a pane e Carlo Verdone“, ha raccontato in un’intervista. “Continuo ad andare a vedere i suoi film, anche perché Verdone metteva sempre una morale fortissima e una tristezza molto profonda. Un po’ come sono io: un po’ ombrosa, vanitosa, e queste mie caratteristiche le porto nella mia comicità“. Accanto a Verdone, il primo Roberto Benigni e Paolo Villaggio, ma anche Dave Chappelle e Bill Burr, giganti americani del genere che hanno fatto della satira sociale e del racconto autobiografico un’arte.

La televisione arriva attraverso Comedy Central, dove Martina partecipa a programmi come Natural Born Comedians, Stand Up Comedy e CCN – Comedy Central News, costruendo negli anni un pubblico fedele che apprezza il suo linguaggio diretto e senza sconti. Ma la sua non è solo una carriera da comica: parallelamente arrivano i ruoli da attrice, al cinema con Moglie e marito di Simone Godano e Domino 23. Gli ultimi saranno i primi, e in televisione con una parte ricorrente nella fiction Rai Imma Tataranni – Sostituto procuratore. Non manca nemmeno la radio, con la partecipazione a Radio2 Social Club come monologhista satirica.

Dal 2023 porta in tour lo spettacolo Satira sui deboli, un monologo che mescola cinismo e romanticismo nel tentativo, come lei stessa lo ha descritto, di “offendere il prossimo nella maniera più dolce ed educata possibile”. Lo show ottiene consensi in diversi teatri italiani e segna una tappa importante nel suo percorso di maturazione artistica.

Ma è nel settembre 2026 che arriva la consacrazione televisiva più importante: Martina Catuzzi entra nel cast fisso di Roast in Peace 2, la seconda stagione del comedy show Prime Video che ha fatto discutere e appassionare per il suo formato irriverente. Condotto da Michela Giraud, il programma prevede che quattro celebrità “defunte” vengano “commemorate” dai comici con elogi funebri al vetriolo. In questa stagione tocca a Fedez, Alessandro Borghese, Simona Ventura, Giuseppe Cruciani e Asia Argento essere passati al tritacarne comico. Accanto a Martina, tra le new entry, c’è il collega Max Angioni, mentre confermano la presenza Stefano Rapone ed Eleazaro Rossi.

In un panorama comico italiano che sta vivendo una stagione di rinnovamento, con sempre più spazio dedicato alla stand-up sulle piattaforme streaming e nei palinsesti televisivi, Martina Catuzzi si è ritagliata un posto di rilievo. La sua comicità non cerca il consenso facile, non ammicca, non addolcisce la pillola: preferisce il taglio netto, la battuta che lascia il segno, la satira che mette a disagio perché costringe a guardarsi allo specchio. E forse è proprio questo, in fondo, il compito più autentico della comicità: non far ridere e basta, ma far ridere facendo riflettere.


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