«Il nostro lavoro entra in una dimensione internazionale»
FERMO «Quella di oggi è una giornata importante perché conferma che il lavoro costruito in questi anni dal nostro territorio è entrato in un percorso di dimensione europea». È il commento di Eleonora Ferracuti, consigliera provinciale di Fermo con delega Igp, sull’incontro che si è tenuto ieri mattina ad Ancona tra il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso e una delegazione del Consorzio calzaturiero fermano-maceratese, guidata dal suo presidente Germano Craia, dalla stessa Ferracuti, da Cinzia Arnese di FederManager e da alcuni imprenditori locali del settore. L’incontro è avvenuto alla presenza dell’assessore regionale allo sviluppo economico Giacomo Bugaro.
I prodotti
Al centro dei colloqui le opportunità offerte dal nuovo sistema europeo di tutela delle Indicazioni geografiche protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali, la cosiddetta IGP non-agri, per la quale il Consorzio calzaturiero ha presentato la domanda, prima candidatura delle Marche, ora in fase di avanzato esame. Con la calzatura c’è anche il cappello che ha presentato la richiesta in contemporanea con la scarpa.
«Il vostro consorzio ha aperto la strada del riconoscimento europeo come indicazione geografica che spero possa presto essere seguita anche da altre imprese delle Marche per tutelare e valorizzare i prodotti tipici del vostro territorio» ha dichiarato il ministro Urso al termine dell’incontro.
La qualità
«Dietro ogni calzatura ci sono persone, storie, competenze e generazioni di lavoratori che hanno costruito, giorno dopo giorno, la qualità della nostra manifattura« ha affermato Craia. Che poi ha proseguito: «Il percorso IGP nasce dalla volontà di valorizzare questo patrimonio e di portarlo in Europa, dando il giusto riconoscimento a chi ha fatto e continua a fare della calzatura un’eccellenza del nostro territorio».
A Craia fa eco Ferracuti: «L’IGP vuole dare valore e tutela proprio a questa storia e a questo legame profondo con il territorio». La delegazione di imprenditori del settore calzaturiero che hanno partecipato all’incontro era composta da Fausto Monaldi (calzaturificio Primitempi), Rossano Cannone (Dianetti), Albero Barchetta (AlbertoMonti), Annarita Fortuna (Risorse Future) e Cristiano Ferracuti (Missouri). Con il via libera nazionale alla domanda relativa al Mobile di Verona, arrivato poche ore fa, fa sapere il Mimit, sono sette le richieste accolte dallo stesso Ministero per l’IGP: il vetro di Murano, il merletto di Burano, il corallo e il cammeo di Torre del Greco, la ceramica di Vietri e la ceramica di Caltagirone.




