Maria Marchetti uccisa a coltellate, il figlio Fabio Fibrini trasferito nel carcere di Marassi

Genova. Dopo quasi un mese nella clinica psichiatrica dell’ospedale San Martino di Genova Fabio Fibrini, il 52enne accusato di aver ucciso con 13 coltellate la madre Maria Marchetti nella loro abitazione di Molassana è stato trasferito nel carcere di Marassi.
Fibrini subito dopo l’arresto era stato portato all’ospedale San Martino di Genova in seguito a un malore e poi trasferito alla clinica psichiatrica. Il trasferimento al carcere di Marassi è arrivato dopo una valutazione dei medici circa la non incompatibilità con il carcere in attesa dell’esito della perizia psichiatrica in corso. Gli avvocati di Fibrini, Roberta Barbanera e Giorgio Zunino, gli hanno fatto visita nei giorni scorsi e lo hanno trovato tranquillo e collaborativo seppur continui a manifestare un totale vuoto rispetto ai fatti di cui è accusato.
All’uomo è stato dato un amministratore di sostegno e sono stati attivati anche i servizi sociali. Il medico legale Maurizio Balestrino nominato dalla gip Angela Nutini e lo psichiatra Pietro Ciliberti, nominato dagli avvocati dell’indagato, dopo i primi due incontri, proseguiranno con la somministrazione di alcuni test al 52enne per valutare la capacità di intendere al momento del fatto, quella attuale, quella di partecipare al processo e infine la pericolosità sociale dell’indagato se verrà riconosciuta una incapacità anche solo parziale.
La perizia psichiatrica sarà depositata entro metà maggio e il 4 giugno è stata fissata l’udienza davanti alla gip per la discussione.




