Calabria

Mareggiate ed erosione costiera: a Crucoli chiuso il lungomare Kennedy per tre giorni


A seguito delle condizioni meteo avverse, per i giorni 19, 20 e 21 gennaio il sindaco Cataldo Librandi ha istituito il divieto di transito veicolare e pedonale su tutto il lungomare Kennedy della frazione Torretta, fino a località Mortilletto, ad eccezione dei residenti, limitatamente agli spostamenti strettamente necessari, ed ordinato la chiusura di tutte le attività commerciali presenti sul lungomare, delle ville e parchi comunali e della pista ciclabile. Chiuse anche tutte le strutture sportive private e pubbliche. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle ultime mareggiate, che continuano ad inghiottire tratti di costa minacciando seriamente il lungomare. Il comune nei giorni scorsi ha adottato soluzioni tampone per fronteggiare l’emergenza dovuta alla forte erosione costiera e disposto lavori urgenti nei punti dove maggiore è stato “lo scalzamento del tratto litoraneo che ha determinato criticità per la pubblica e privata incolumità e per le opere ed infrastrutture presenti”.

Interessate dal provvedimento l’area della villetta S. Francesco, nei presi del Frank’s Bar, e l’area centrale in prossimità del lido Serenella. Gli attuali lavori hanno comportato il riposizionamento di massi frangiflutti per limitare “cedimenti e collassi della pavimentazione del camminamento lato mare, distacco di porzioni di massetto, possibile esposizione di manufatti e condotte presenti in sottosuolo” si legge nell’ordinanza relativa ai lavori. Una soluzione necessaria in attesa di interventi strutturali definitivi che il comune ha richiesto e si è visto finanziare dalla Regione Calabria sin dal 2014, di cui i lavori sono stati appaltati e mai partiti. Solo di recente sono stati incaricati tecnici per effettuare rilievi e consentirne l’inizio. I gravi eventi “meteomarini” hanno impegnato nel tempo le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute preoccupate di trovare soluzioni più durature come quelle adottate in zona Fico d’India nel 2007, dove il ripascimento dell’arenile ha comportato la presenza oggi di un’ampia spiaggia. I danneggiamenti e i cedimenti, non solo nella parte centrale, hanno determinato negli scorsi anni l’abbattimento di lidi e strutture balneari per motivi di sicurezza incidendo sull’economia che in estate si regge sul turismo.

Nella foto, la mareggiata dello scorso anno a Torretta 


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