Marco Bezzecchi non si ferma più, trionfa anche in Brasile. Dedica speciale a Roberto Lunadei
Non è solo una vittoria, è un messaggio chiaro al campionato: Marco Bezzecchi è entrato in una nuova dimensione. Il riminese ha dominato il Gran Premio del Brasile, secondo round del mondiale, confermando quel feeling magico già mostrato in Thailandia e regalando ai tifosi romagnoli una domenica indimenticabile.
Il weekend del “Bez” non era iniziato bene. Il venerdì era stato difficile, un momento di crisi che Marco ha confessato apertamente ai microfoni di Sky: “Venerdì sera ho avuto un momento brutto, mi sentivo fermo, non capivo perché andassi così piano. Ma con la squadra abbiamo lavorato duro, abbiamo guardato i dati e siamo riusciti a ribaltare tutto”.

La svolta è arrivata anche grazie a un incoraggiamento speciale. Valentino Rossi gli ha scritto poco prima della gara: “Mi ha caricato dicendomi che andavo forte e di crederci. Mi sono sentito bene fin da subito”.
Nonostante la decisione della direzione gara di accorciare la gara di 8 giri per le condizioni dell’asfalto, Bezzecchi non ha lasciato spazio a nessuno. Scattato dalla prima fila dopo aver superato la “tagliola” della Q1, Bez ha aggredito la prima curva prendendosi la testa della corsa.
Per 23 giri ha imposto un ritmo insostenibile. Fondamentale la scelta della gomma media (più dura) al posteriore: “Con la dura la moto guadagna stabilità, diventa più dolce e meno nervosa rispetto alla soft”, ha spiegato il pilota a fine gara.

Oltre al successo sportivo, c’è stato spazio per la commozione. Bezzecchi ha voluto dedicare la vittoria a Roberto Lunadei, figura amatissima nel paddock e nella zona, recentemente scomparso in un tragico incidente stradale: “Roby era un amico di tutti e abitavamo vicini. Ci tenevo tantissimo a dedicare questa vittoria alla sua famiglia e a sua figlia, che ho visto poco prima di partire per questa trasferta”.
Mentre a Borgo Panigale si mastica amaro per la caduta di Pecco Bagnaia e le difficoltà di Marc Marquez, quarto con la rossa alle spalle di uno splendido Fabio Di Giannantonio, l’Aprilia si gode il secondo posto di un ritrovato Jorge Martin. Un punto per Enea Bastianini, quindicesimo con la Ktm.

I record di Bez
Per il Bezzecchi si tratta del quarto successo consecutivo per la prima volta in carriera (Portimão, Valencia, Buriram e Goiânia) e diventa, inoltre, il primo pilota Aprilia Racing a raggiungere quota cinque vittorie in top class (inclusa Silverstone 2025). Il riminese è il quinto pilota a vincere quattro gran premi consecutivi nell’era moderna dopo Valentino Rossi, Marc Márquez, Jorge Lorenzo e Pecco Bagnaia, mentre erano undici anni che un pilota non comandava un Gran Premio dal primo all’ultimo giro per quattro gare consecutive. Completa la doppietta Jorge Martín, che ha tagliato il traguardo in seconda posizione conquistando il suo primo podio con Aprilia Racing in una gara lunga e tornando sul podio dopo 490 giorni.
Per Aprilia Racing si tratta di una giornata storica: decima vittoria in top class, quarta consecutiva, seconda doppietta per il team ufficiale dopo Montmeló 2023 e, con il successo odierno, 304 vittorie nel Motomondiale. Dopo due gare, Aprilia Racing conduce sia la classifica costruttori, sia quella Team e ha due piloti nelle prime due posizioni della classifica in top class per la prima volta nella sua storia nel Motomondiale.
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