Marcello Fois trionfa al Premio Campiello che dedica a Michela Murgia
Marcello Fois conquista la sessantaquattresima edizione del prestigioso riconoscimento letterario promosso da Confindustria Veneto, superando di misura la concorrenza nella cornice della Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido.
L’opera edita da Einaudi ‘L’immensa distrazione’ si è aggiudicata il gradino più alto del podio totalizzando ottantatré voti. Il romanzo intreccia una profonda storia esistenziale e familiare che vede protagonista l’ultranovantenne Ettore Manfredini, figura attraverso cui l’autore sardo trasferisce lo sguardo narrativo dalla sua terra d’origine all’Emilia.
Subito dopo la proclamazione, il sessantaseienne ha voluto dedicare il successo a una figura centrale del panorama culturale italiano. «Voglio intanto ringraziare una persona che non c’è più, ma per me c’è, che era una donna bellissima, tutt’altro che livorosa, molto resiliente, si chiamava Michela Murgia», ha dichiarato ricordando la scrittrice scomparsa nel 2023. Nel corso della serata, condotta da Alessio Viola e Arianna Porcelli Safonov con gli interventi musicali di Margherita Vicario e Matteo Caccia, Fois ha riservato un omaggio anche a Grazia Deledda, ricordandone il legame con Nuoro e il pionieristico impegno civile.
La competizione ha vissuto momenti di grande intensità con un testa a testa serrato. Al secondo posto si è classificato Alcide Pierantozzi con ‘Lo sbilico’, sempre per i tipi di Einaudi, che ha raccolto ottanta preferenze raccontando in prima persona il difficile percorso della malattia mentale e delle terapie farmacologiche. La terza posizione è andata a Elena Varvello con ‘La vita sempre’ (Guanda), capace di ottenere cinquantaquattro voti grazie a un intenso racconto di amore e ribellione ambientato tra guerra e fascismo.
La classifica finale ha visto poi al quarto posto Valeria Parrella con ‘La ragazzina’ (Feltrinelli) a quota trentatré voti, seguita da Ermanno Cavazzoni con ‘Storia di un’amicizia’ (Quodlibet) con trentadue preferenze.
La cerimonia, che ha visto la partecipazione di oltre novecentoventi ospiti e autorità istituzionali, ha celebrato anche gli altri riconoscimenti della Fondazione Il Campiello. Il Premio alla Carriera è stato conferito a Domenico Starnone, mentre il Campiello Opera Prima è andato a Nadeesha Uyangoda per ‘Acqua sporca’ (Einaudi). Spazio anche alle sezioni dedicate alle nuove generazioni e ai più giovani, con i riconoscimenti assegnati a Rosella Postorino, Daniele Mencarelli e al giovane autore Matteo Ghisleri per il racconto ‘Ricalcolo percorso’.
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