Manifestazioni studentesche 24 ottobre, perquisizioni in corso dopo chat sospetta. Milano blindata, 4 minorenni bloccati a Padova. Salis: “Nessuna situazione preoccupante, ma allerta massima” a Genova [IN AGGIORNAMENTO]

Un appuntamento al mattino a Roma, poi un pomeriggio di cortei da Torino alla Puglia, e un appello alla mobilitazione diffuso sui social in numerose città.
Per oggi, sabato 24 ottobre, studenti, organizzazioni giovanili, movimenti e associazioni hanno annunciato una nuova giornata di manifestazioni. Le rivendicazioni riguardano il diritto allo studio, il caro vita, la pace e le politiche del Governo. L’attenzione è concentrata soprattutto su Roma e Torino, dove ai cortei sono attesi anche studenti delle superiori e universitari.
Si comincia nella Capitale alle 10.30 con “Sblocchiamo tutto”, l’iniziativa di Azione Studentesca e Azione Universitaria. È una mobilitazione diversa da quelle promosse nelle settimane precedenti dai collettivi studenteschi: gli organizzatori hanno espresso una posizione critica sulle violenze registrate durante alcune proteste.
Dalle 14 il programma si allarga: sempre a Roma è previsto il concentramento per la manifestazione nazionale “Fuori l’Italia dalla guerra”; il corteo dovrebbe partire alle 15, e gli organizzatori prevedono di chiudere entro le 18. Alle 14, poi, in Puglia è prevista la partenza di una marcia per la pace e il disarmo da Gravina in Puglia, con arrivo ad Altamura intorno alle 18.30.
Alle 15 sono in programma due appuntamenti in Piemonte. A Torino il coordinamento Torino contro il riarmo ha annunciato “Noi la guerra non la paghiamo”. Tra i partecipanti attesi ci sono studenti delle superiori, collettivi universitari e movimenti per il diritto alla casa, con richieste che riguardano le spese militari, il caro vita, il costo dei carburanti e le condizioni economiche delle famiglie. A Cuneo, alla stessa ora, è annunciato un corteo contro il caro vita e il caro carburante.
A Roma ha annunciato un appuntamento anche il Movimento 17 Ottobre, nato da una mobilitazione sui social network. Su Instagram, su Telegram e con volantini, il movimento ha diffuso un appello a scendere in piazza in numerose città, tra cui Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Venezia, Trieste e Cagliari.
Noi seguiremo l’andamento della giornata in diretta, con gli aggiornamenti dalle piazze.
13:30 – Bari, giovani tra i 15 e i 18 anni bloccati mentre andavano in centro: sequestrati passamontagna, petardi e cellulari
A Bari sono in corso stamattina nuove perquisizioni e sequestri. Arrivano dopo gli accertamenti delle ultime ore, partiti dall’intervento di ieri sera, quando la polizia ha intercettato e bloccato un gruppo di giovanissimi diretto verso il centro della città. A riferirlo è l’Adnkronos.
Le ipotesi di reato sono le seguenti: la Procura di Bari, con la Direzione distrettuale antimafia, e la Procura per i minorenni procedono per istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, con finalità di terrorismo e in concorso. Si ipotizzano anche la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi e il travisamento.
I ragazzi bloccati ieri sera avevano tra i 15 e i 18 anni. Sono stati sequestrati tre passamontagna, alcuni artifici pirotecnici e i cellulari di alcuni di loro. Alla fine tutti i minorenni sono stati affidati ai genitori. Secondo l’ipotesi degli investigatori, il gruppo sarebbe stato pronto a colpire e saccheggiare i negozi del centro.
12:30 – Genova, la sindaca Salis ai manifestanti: “Scendere in piazza pacificamente e in tanti è l’unico modo per farsi ascoltare”
Un invito a manifestare senza violenza. Lo ha rivolto stamattina la sindaca di Genova, Silvia Salis, a chi oggi parteciperà alla mobilitazione promossa anche in città dal Movimento 17 Ottobre. Per la sindaca, come riporta l’ANSA, “scendere in piazza pacificamente e in tanti è l’unico modo per farsi ascoltare”. Intanto nel centro della città alcuni commercianti hanno messo protezioni alle vetrine tra la notte e la mattina, pronti a chiudere.
Salis, che ha parlato a margine del congresso dell’Asppi, ha spiegato che il Comune è in contatto costante con la Questura. “Al momento non rilevano situazioni di particolare preoccupazione ma ovviamente l’allerta è massima da parte delle forze dell’ordine e anche da parte della nostra polizia locale”, ha detto.
12:00 – Padova, bloccati 4 minorenni con il volto coperto e petardi negli zaini
Stavano andando verso piazza Garibaldi, dove alle 11 era previsto il ritrovo per il corteo dei genitori degli studenti, ma non ci sono arrivati. A Padova gli agenti della Questura, impegnati nei servizi di ordine pubblico per le manifestazioni di oggi, hanno intercettato e bloccato 4 ragazzini minorenni, come riporta l’ANSA.
Tutti e quattro avevano il volto nascosto: due indossavano le maschere di Anonymous e di Art the Clown, gli altri un passamontagna e un sottocasco. Negli zaini gli agenti hanno trovato tre confezioni di petardi.
11:20 – La Russa, l’appello ai negozi del centro: non chiudete e disincentivate l’aggressività “con la fermezza”
Il presidente del Senato Ignazio La Russa si dice fiducioso sulla giornata di oggi e rivolge un invito ai commercianti milanesi: non abbassare le saracinesche. “Io non chiuderei, io lo capisco e sono dalla loro parte però l’appello è avere fiducia e disincentivare l’aggressività anche con la fermezza, non voglio dire il coraggio, ma con la fermezza”, ha detto a margine di un evento in piazza della Scala, come riporta l’Adnkronos.
La Russa ha citato anche la Rinascente, che ha annunciato la chiusura alle 15: “Io per esempio la Rinascente l’avrei lasciata aperta, dico la verità, perché credo che le forze dell’ordine questa volta saranno in grado sicuramente in centro di evitare guai grossi”.
Il rischio, secondo il presidente del Senato, è un altro: che i disordini si spostino in altre zone della città. “Non si può presidiare ogni negozio di ogni città, però sono molto fiducioso”, ha aggiunto.
11:00 – Milano blindata in attesa dei cortei, controlli in metropolitana e stazioni
Pannelli di legno al posto delle vetrine. È la prima cosa che si nota oggi nel centro di Milano, dove la maggior parte dei negozi ha comunque aperto. Non tutti, però: alcuni hanno deciso di restare chiusi e altri chiuderanno in anticipo, come la Rinascente, che terminerà la giornata alle 15. Lo racconta l’ANSA.
In piazza Duomo, piena di turisti, polizia e carabinieri sono arrivati con diverse camionette e stanno già controllando i documenti. Accanto a loro ci sono i militari inviati in città, distribuiti tra la piazza, la Galleria e corso Vittorio Emanuele II. Davanti a Palazzo Reale sono schierati anche cinque Lince, i mezzi blindati dell’esercito.
Intanto, diverse forze dell’ordine sono state dispiegate anche nella metropolitana e nelle stazioni, con lo scopo di fermare eventuali gruppi di ragazzi che arrivano a Milano da altre zone della Lombardia, richiamati dai messaggi circolati nelle chat.
10:45 – A Milano perquisizioni per cercare armi
A Milano la polizia ha avviato perquisizioni domiciliari alla ricerca di armi e materiale pericoloso, disposte in base all’articolo 41 del Tulps. Lo riporta l’Adnkronos.
Tutto nasce da una chat WhatsApp con un numero discreto di partecipanti, trovata sul telefono di un giovane indagato per i disordini del 17 e 18 ottobre a Milano. Secondo il verbale, nel gruppo circolavano messaggi che istigavano ad aggredire e rapinare gli agenti per prendere le loro armi, a danneggiare le auto di servizio e a incendiare edifici pubblici. Tra le frasi citate: “Bro calmati siamo tutto insieme contro gli sbirri”. Nella conversazione è stato trovato anche un video, condiviso da uno dei partecipanti, in cui da una pistola vengono tolti il caricatore e i proiettili, con la scritta “Preparazione”.
Alcuni messaggi riguardavano anche la manifestazione di oggi. Per questo, si legge nel provvedimento, il rischio “di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva” è considerato “concreto”.
10:30 – Perquisizioni, all’origine una chat trovata sul telefono di un giovane coinvolto negli scontri
Tra i giovani raggiunti stamattina dalle perquisizioni della polizia a Milano e in altre città, per lo più lombarde, ci sono studenti e studentesse delle superiori e dell’università: diversi sono minorenni, il più delle volte incensurati. Lo riferiscono fonti legali, come riporta l’ANSA.
Le perquisizioni sono legate a una chat ritenuta sospetta, come risulta dal provvedimento notificato ai ragazzi. Gli agenti della Questura di Monza l’hanno individuata nei giorni scorsi sul telefono di uno dei giovani coinvolti nei disordini dello scorso weekend a Milano.
09:50 – Il Movimento 17 Ottobre annulla le piazze annunciate: i punti di ritrovo saranno comunicati all’ultimo momento
Le piazze annunciate per oggi dal Movimento 17 Ottobre non sono più valide. Lo ha comunicato lo stesso movimento su Instagram, con un post dal titolo “Cambiano le piazze. Non cambia la nostra determinazione”. Tra i luoghi annullati ci sono piazza Duomo a Milano e piazza Nettuno a Bologna.
Il movimento non rinuncia a scendere in strada, ma cambia il modo in cui lo farà: i punti di ritrovo in ogni città saranno resi noti solo nel pomeriggio, poco prima dell’appuntamento, e i partecipanti dovrebbero poi confluire in un’unica piazza.
Nel comunicato la scelta viene collegata al decreto-legge sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 20 ottobre, che il movimento definisce “un pugno autoritario contro chi dissente”. Secondo gli organizzatori, i luoghi annunciati in anticipo sarebbero diventati un bersaglio facile da controllare. Il testo si chiude così: “Sabato. Quando lo diremo noi. Dove lo diremo noi”.
09:30 – Perquisizioni in corso
In diverse città sono in corso circa perquisizioni nei confronti di alcuni giovani, coordinate dalle Questure. Tra le città interessate ci sono Milano, Monza (sarebbero circa 150 le perquisizioni in queste due città) e Como.




