Umbria

malcontento tra i cittadini che chiedono di tutelare il verde


Gli alberi rappresentano un bene prezioso per le città, sempre più tormentate da afa e inquinamento. A Perugia la tutela del patrimonio arboreo è un tema molto sentito da cittadini, residenti e comitati che chiedono, a gran voce, di preservare gli esemplari presenti in città, cercando un punto di incontro per far convivere le esigenze della vita urbana con la custodia del verde.

Nelle ultime settimane è cresciuto il malcontento per la decisione di abbattere diversi alberi in città, partendo da via dell’Ala a Ponte Felcino (dove sono stati tagliati diversi alberi lo scorso giugno per motivi di sicurezza) fino ad arrivare in centro e nei quartieri. Proprio per lunedì 28 settembre, infatti, il Comune di Perugia ha emesso un’ordinanza di divieto di transito, sosta e deviazione della circolazione su Largo Madonna Alta per consentire l’abbattimento di alcuni pini da parte di Afor.

Il taglio degli alberi sarebbe dovuto avvenire già un mese fa, precisamente tra il 17 e il 21 agosto, secondo quanto specificato nell’ordinanza del Comune, ma proprio in quell’occasione cittadini e residenti, appresa la notizia, avevano deciso di intervenire pacificamente organizzando un sit-in contro l’abbattimento degli alberi, rimandando di fatto di un mese circa il taglio.

Nei giorni scorsi un ulteriore episodio ha suscitato l’indignazione generale, ovvero il taglio di un grande pino in via Jacopone da Todi, sempre per questioni legate alla sicurezza della strada. Tante le critiche emerse rispetto alla scelta di non salvaguardare esemplari “storici” in città, nonostante la scelta del Comune sia stata dettata da motivazioni esclusivamente legate alla sicurezza.

La questione ha suscitato non solo l’interesse dei cittadini, ma anche di comitati nazionali che si occupano della tutela del verde pubblico. Nel corso di un’assemblea pubblica che si è svolta lo scorso 9 settembre a Perugia è intervenuta la professoressa Antonella Giordanelli del comitato nazionale “Foresta Foresta” che, nell’occasione, aveva affermato che: “La direttiva europea 147 del 2008, la legge nazionale del 1994 e il decreto ministeriale del 2020 proibisce qualsiasi intervento sugli alberi dal 15 marzo al primo settembre, a protezione della fauna”. In particolare, nel suo intervento Giordanelli aveva anche sottolineato che: “Gli alberi e le foreste non si misurano in metri quadrati, ma in metri cubi. Sostituendo, quindi, un grande albero con tanti alberelli non si avrà lo stesso volume del grande albero”.

Il dibattito sul tema resta acceso in città.


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