L’ultimo saluto a Ismael: chiesa gremita e lacrime per il baby calciatore morto a Pasqua
Una folla silenziosa, stretta nel dolore, ha riempito questa mattina la parrocchia di San Secondo a Torino per dare l’ultimo saluto a Ismael Pistis, il bambino di 8 anni morto in un tragico incidente stradale avvenuto la domenica di Pasqua sull’autostrada Torino-Piacenza.
Attorno alla bara, composta tra palloncini bianchi e fotografie del piccolo sorridente, si sono raccolti i genitori, i parenti, i compagni di scuola e di squadra. Presenti anche dirigenti e rappresentanti del settore giovanile del Torino Calcio, dove Ismael giocava nell’Under 8, insieme ai suoi piccoli compagni in maglia granata, visibilmente commossi.

Durante la cerimonia, il ricordo del bambino è stato affidato alle parole delle insegnanti e degli amici. Di lui resta l’immagine di un bimbo pieno di energia, curioso e sempre sorridente, capace di trascinare chiunque con la sua allegria. “Ci ha insegnato a vivere con il sorriso”, hanno ricordato le maestre, sottolineando la sua vivacità e la voglia di scoprire il mondo, dai libri ai documentari che tanto amava.
Il momento più toccante è stato l’abbraccio dei compagni di squadra e il saluto finale, con un coro rivolto al cielo: un ultimo gesto per un piccolo calciatore che sognava in granata.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di Pasqua. Ismael viaggiava in moto con il padre, diretto a Torino dopo una giornata trascorsa con i familiari. All’altezza dello svincolo di Asti Est, lungo l’A21, la moto è stata urtata da un’auto. Nell’impatto il bambino è stato sbalzato contro il guardrail. Inutili i soccorsi, nonostante l’intervento immediato di ambulanze ed elisoccorso.
La notizia della sua morte ha scosso profondamente la città e il mondo sportivo. Il Torino ha sospeso le attività del settore giovanile in segno di lutto, mentre in campo la squadra ha ricordato il piccolo con il lutto al braccio.
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